Procedura di Hartmann

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Procedura di Hartmann
Procedura chirurgica
Colon sigma e retto.
TipoAddominale
AnestesiaGenerale
Indicazioni
  • Perforazioni coliche
  • Diverticolite
  • Palliazione
  • Traumi
  • Cancro del colon retto
Possibili complicanze
  • Sanguinamento del moncone rettale
  • Necrosi della stomia
  • Prolasso della stomia
  • Ernia para-stomale
  • Emorragie
  • Lesioni ureterali
eMedicine1535055

Con la locuzione procedura di Hartmann si fa riferimento ad un intervento chirurgico che prevede la resezione totale del colon sigma e della porzione prossimale del retto. Un tempo gravato da elevata morbilità e mortalità,[1] oggi l'affinamento delle tecniche chirurgiche, l'introduzione delle suturatrici meccaniche, la migliore gestione perioperatoria e il miglioramento dell'antibiotico terapia hanno ridotto notevolmente le complicanze di questo intervento.[2]

Descritta per la prima volta da Henri Hartmann nel 1921,[3] dieci anni dopo nel 1931, tale operazione venne illustrata nella sua opera "Chirurgie du Rectum" (chirurgia del retto) composta da 8 volumi.

Tale procedura è indicata:

Tempi di intervento e tecnica

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L'intervento di Hartmann è una colectomia totale del sigma allargata alla porzione prossimale del retto, con colostomia terminale in fossa iliaca sinistra e chiusura e affondamento retroperitoneale del moncone rettale. Questo primo momento, oltre all'intento curativo, è atto a garantire il "raffreddamento" del monconi colici prima di effettuare un eventuale ristabilimento della continuità intestinale. Infatti, un unico tempo di intervento (resezione-anastomosi) risulterebbe gravato da complicanze quali deiscenza della anastomosi colo-rettale. L'intervento inizia con un'incisione della parete addominale anteriore (es: incisione xifo-pubica) ed apertura del peritoneo. Esplorato il cavo addominale si procede alla mobilizzazione di retto e sigma con sezione del mesosigma e del mesoretto e con legatura dei vasi arteriosi e venosi, avendo cura di risparmiare l'arteria mesenterica inferiore. Posizionato un enterostato a monte della porzione del sigma da resecare, si procede alla sezione e protezione del moncone colico; analogamente, posizionati due enterostati nella porzione prossimale del retto, si procede alla sezione, disinfezione e successiva chiusura in duplice sutura del moncone. Alternativamente, possono essere usate suturatrici meccaniche. Viene in seguito praticata una colostomia secondo la tecnica più opportuna. L'intervento finisce affondando il moncone rettale nello spazio extraperitoneale, chiusura del peritoneo e applicazione di uno o più drenaggi in aspirazione. In caso di peritonite, il cavo addominale deve essere opportunamente lavato plurime volte con soluzione fisiologica ed antibiotici. A distanza di 3 mesi per sepsi non molto gravi, di 4-12 mesi per sepsi gravi e di circa 6 mesi se si è optato per l'intervento di Hartmann per la terapia chirurgica del carcinoma del colon-retto, si può procedere all'anastomosi del moncone colico con quello rettale, eliminando la stomia e ristabilendo la continuità intestinale. Questo secondo intervento può essere fatto con tecnica tradizionale o con suturatrici circolari.

  1. ^ Principles and practice of geriatric surgery p.624. Ronnie A. Rosenthal, Michael E. Zenilman, Mark R. Katlic.Editore Springer, 2001. ISBN 9780387983936
  2. ^ Angelo Emilio Paletto et al., Nuovo trattato di tecnica chirurgica - Colon, retto, ano - Tomo Primo, Torino, UTET, 2009, p. 285-297, ISBN 978-88-02-05604-3.
  3. ^ Hartmann, H.: 30th Congress Francais de Chirurgie-Process, Verheaux, Memoires, et Discussions, 30:411, 1921

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