Lost in Paradise (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Lost in Paradise
Khoi e Lam si confrontano in strada.
Titolo originaleHotboy nổi loạn và câu chuyện về thằng Cười, cô gái điếm và con vịt
Lingua originalevietnamita
Paese di produzioneVietnam
Anno2011
Durata103 min
Generedrammatico
RegiaDang Ngoc Vu
SceneggiaturaManh Hai Luong, Dang Ngoc Vu
ProduttorePhan Quang Binh Nguyen, Thi Bich Hien Ngo
Casa di produzioneBHD
FotografiaNam Nguyen
Interpreti e personaggi
  • Luong Manh Hải: Lam
  • Hồ Vinh Khoa: Khoi
  • Linh Sơn: Dong
  • hương Thanh: Hạnh
  • Hieu Hien: Cuoi

Lost in Paradise è un film vietnamita di genere drammatico del 2011 diretto da Vu Ngọc Djang. Il suo titolo originale completo è Rebellious Hot Boy and the Story of Cười, the Prostitute and the Duck (Hot boy nổi loạn và câu chuyện về thằng Cười, cô gái điếm và con vịt), ridotto a Rebellious Hot Boy (Hot boy nổi loạn) o semplicemente Hot Boy.

La pellicola è ambientata ad Ho Chi Minh City e racconta due storie parallele ma separate tra loro: la prima vicenda è quella riguardante un triangolo amoroso tra giovani uomini, Khôi, Lam e Đông, in mezzo ad un contesto di prostituzione maschile; la seconda invece narra di un uomo di mezza età debole di mente, Cười, della sua amicizia con Hạnh (una prostituta di strada sfruttata) e dei suoi tentativi d allevare un anatroccolo.

Grande successo commerciale[1] e di critica in patria,[2] è stato proiettato in diversi festival internazionali (tra cui il Festival internazionale del cinema di Berlino)[3], ove ha ottenuto recensioni più contrastanti:[4] in particolare è stato fatto notare come la sua rappresentazione dell'omosessualità e del battuage rappresenta un'inversione di rotta rivoluzionaria nel contesto del cinema vietnamita.[5][6][7][8]

Presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival,[9] con ulteriori proiezioni al "Vancouver International Film Festival (VIFF)" in Canada[10] e al "Busan International Film Festival" in Corea del Sud;[11] il film ha anche aperto l'"Hong Kong Lesbian and Gay Film Festival" dov'è stato descritto come il "primo film gay del Vietnam".[12][13][14]; ha vinto il "Technicolor Award" thailandese.[15] e partecipato ai più importanti festival del cinema vietnamiti.[16]

Il giovane Khoi è appena giunto nella capitale proveniente da Nha Trang, dopo essere stato ripudiato dalla famiglia a causa della propria omosessualità; estremamente ingenuo, viene avvicinato dall'astuto Đông il quale gli fa credere di volergli affittare ad un prezzo stracciato l'appartamento in cui vive assieme ad un amico, Lam, che è invece in realtà il suo amante.

Mentre il ragazzo si sta facendo la doccia i due lo derubano di tutto, compresi i documenti e la borsa con la biancheria, lasciando così Khoi letteralmente nudo e senza un soldo; subito dopo Đông, col denaro di cui s'è appropriato, abbandona anche Lam lasciandolo solo con la valigia dei vestiti e i due gatti persiani. Khoi, per poter sopravvivere nella grande città, si trova costretto a lavorare come manovale clandestino e a dormire in mezzo ai cartoni assieme ai barboni: Lam invece si dà alla prostituzione di strada.

Più tardi a Lam capita d'incrociarsi proprio con Khoi che sta dormendo all'aperto, vedendolo ferito e con un piede ingessato a causa delle fatiche viene preso da una gran pena nei suoi confronti e gli riporta di nascosto la valigia con i suoi vestiti che aveva conservato e nel portafoglio gli fa ritrovare i documenti aggiungendovi di suo i soldi che aveva guadagnato quella notte. Svegliatosi Khoi lo affronta con la forza della disperazione accusandolo d'esser un ladro e un truffatore: Lam, baciandolo a forza, riesce a calmarlo e alla fine lo convince a venir ad abitare a casa sua.

Khoi viene così assistito, curato e lavato con cura da Lam; si trovano presto a letto assieme e diventano amanti. Dopo che un ragazzo prostituto amico di Lam è stato aggredito e ferito gravemente nel vialetto in mezzo ai campi dove si consumano i rapporti a pagamento questi, per aiutar lui e la famiglia poverissima, riprende ad esercitare la professione di "marchetta" nello stradone dedicato al battuage omosessuale. Khoi intanto, che ha trovato un impiego onesto come commesso di libreria, mal sopporta la vita notturna di Lam, di cui oramai si trova ad esser apertamente innamorato.

Đông, sapendo d'esser stato il primo amante di Lam, prova a ritornare cercando ancora una volta di approfittarne, ma ora Lam grazie all'amore sincero di Khoi è molto più forte di prima e scaccia l'uomo dopo averlo pugnalato ad un piede. Khoi a questo punto chiede con insistenza al suo ragazzo di smetterla una buona volta di vendersi, ma invano. Di fronte all'ennesimo rifiuto, una sera si presenta anch'egli nello "stradone dei marchettari"; subito un giovane ricco ed effeminato arriva in motorino e chiede di "comprarlo": Lam per provocazione invita il fidanzato ad accettare - il ragazzo gli ha fatto davvero un buon prezzo - e Khoi sorprendentemente accetta e parte con lui. Lam, pentitosi amaramente, si mette a rincorrerlo supplicandolo di tornare indietro, ma senza esito.

Il giovane attende insonne il ritorno a casa del ragazzo che ama e quando ciò avviene i due hanno un confronto decisivo: Khoi gli ha fatto capire quanto lui stesso ha sempre sofferto per l'ostinazione di Lam nel voler continuare a prostituirsi invece di trovarsi un alto tipo di lavoro. Dopo un bacio d'addio Khoi prende la propria roba e se ne va; non possono più stare insieme non essendovi fedeltà reciproca.

Un Lam sempre più disperato ed autodistruttivo comincia a derubare i propri clienti minacciandoli con un coltello, fino a quando una banda i teppisti assoldata da una delle sue tante vittime non lo prende a bastonate lasciandolo esanime, nudo e ricoperto di ferite, sullo sterrato di campagna: poco dopo lo "stradone dei marchettari" viene chiuso per far sorgere al suo posto un nuovo centro commerciale. Khoi, tornato nella sua città natale molto più coraggioso e sicuro di sé di quando era partito, riprende gli studi interrotti e porta a termine con profitto l'università.

La storia del "vecchio pazzo"

[modifica | modifica wikitesto]

La seconda linea di narrazione parla di un uomo di mezza età mentalmente handicappato e abbandonato a se stesso che vive in un vecchio barcone abbandonato in riva al mare; per vivere raccoglie la plastica ed il ferro tra i rifiuti della discarica per poi rivenderli. La sera invece va ad accucciarsi accanto alle prostitute che attendono i clienti lungo il marciapiede.

Una di esse, Hạnh, finisce col far amicizia col "vecchio pazzo" il quale ha iniziato a covare un uovo con l'intento di vederlo dischiudersi; con la sorpresa di tutti l'uovo finisce effettivamente col far uscire un pulcino, a cui Cười immediatamente s'affeziona, accudendolo e facendogli da madre. Quando è un po' cresciuto l'anatroccolo mostra però d'aver curiosità nei confronti dei propri simili e, tra le lacrime di Cười, lascia il barcone in riva al mare per seguire una papera che sta portando a spasso i suoi pulcini.

Rassegnato il "vecchio pazzo" riprende la sua vita di sempre fino a quando, al culmine della gioia, non vede l'anatroccolo ritornare da lui di corsa. Un giorno che la prostituta è andata a trovarlo la vecchia magnaccia della donna accompagnata da un ruffiano si presenta a bordo d'una moto e comincia a maltrattare pesantemente Hạnh la quale infine, per difendere l'anatroccolo divenuto ora una grande anatra, non colpisce a colpi di bastone i due protettori. Gettati i corpi in mare la donna viene arrestata e condannata a 15 anni di prigione: Cười continuerà regolarmente a farle visita per tutto il tempo della detenzione.

  1. ^ Tuấn Thảo, Hot Boy nổi loạn : Phỏng vấn đạo diễn Vũ Ngọc Đãng Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive. (Vietnamese), Radio France Internationale, 3 Feb, 2012, Retrieved 14 Feb, 2014
  2. ^ Minh Chánh, “Hotboy nổi loạn…” nhức nhối và thương tâm (Vietnamese), Vietnamnet, 11 Oct, 2011, Retrieved 29 Nov, 2011
  3. ^ 2012 (62nd) Berlin International Film Festival - AsianWiki
  4. ^ Lost in Paradise (Vietnam, 2011) | Asiaexpress, su asiaexpress.it. URL consultato il 28 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  5. ^ Tony Rayn, Lost in Paradise Archiviato il 12 agosto 2012 in Internet Archive., Vancouver International Film Festival, Retrieved 26 Nov, 2011
  6. ^ Alex Hutt, VIFF: Lost in Paradise Archiviato il 31 gennaio 2013 in Archive.is., Press+1, 30 Sept, 2011, Retrieved 22 Nov, 2011
  7. ^ Lost in paradise | Gay News Asia
  8. ^ Lustralboy - film : Vietnam’s first positive gay movie. Lost in Paradise, su lustralboy.com. URL consultato il 28 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2014).
  9. ^ Etan Vlessing, Toronto International Film Festival Books Jonathan Demme, Gus Van Sant and Aki Kaurismaki Films, The Hollywood Reporter, 23 Aug, 2011, Retrieved 20 Nov, 2011
  10. ^ Craig Takeuchi, VIFF 2011: Gay Asian films explore world of prostitution Archiviato il 2 dicembre 2011 in Internet Archive., The Georgia Straight, 29 Sept, 2011, Retrieved 21 Nov, 2011
  11. ^ Vietnamese movie to be screened at Vancouver, Busan Film Fests Archiviato il 25 gennaio 2012 in Internet Archive., VietNamNet, 28 Sept, 2011, Retrieved 20 Nov, 2011
  12. ^ Hong Kong film festival sheds light on gay Asia, AFP, 18 Nov, 2011, Retrieved 20 Nov, 2011
  13. ^ Thoại Hà, Phim 'Hot boy nổi loạn' thấu cảm về tình yêu đồng tính Archiviato il 9 settembre 2012 in Internet Archive. (Vietnamese), VnExpress, 15 Oct, 2011, Retrieved 28 Nov, 2011
  14. ^ Nigel M. Smith, Fortissimo Acquires Vietnamese Drama "Lost in Paradise" Ahead of TIFF, IndieWire, 1 Sept, 2011, Retrieved 21 Nov, 2011
  15. ^ Vietnamese first homosexual movie released in foreign market Archiviato il 29 luglio 2012 in Internet Archive., Thanh Nien News, 6 Sept, 2011, Retrieved 21 Nov, 2011
  16. ^ National film festival attracts over 100 entries Archiviato l'11 agosto 2014 in Internet Archive., Tuoi Tre News, 12 Nov, 2011, Retrieved 20 Nov, 2011

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]