Utente:Scipione3

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«Alcuni al mio giudicio sono li quali più che l'altre genti si credon sapere e sanno meno;
e per questo non solamente a' consigli degli uomini, ma ancora contra la natura delle cose presummono d'opporre il senno loro;
della quale presunzione già grandissimi mali sono avvenuti e alcun bene non se ne vide giammai.»

Babelfish
it Questo utente parla italiano come lingua madre e parlo e capisco un po' l'inglese.
vec Sto utente qûa el parla vèneto come so 2^ łengoa mare.
1966 Il mio anno di nascita
descrizione attività mie
Oltre che Italiano mi sento anche cittadino d'Europa
Ero convinto che aver aderito all' €uro fosse stato utile per l' Italia, attualmente (2012-13) ho molti dubbi
Più so e più mi accorgo di non sapere.
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File:Stemma CSSM OK.jpg Questo utente é un mestrino DOC.
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Scrivo decentemente, con una "poetica" personale. Mi piace collaborare.


Quando inserisco una nuova voce è per rendere pubblica una mia conoscenza e sapere, quale testimonianza assimilata.


Il mio vero nome è Duccio Toffanello Guadagni, uso come nickname "Scipione3" in quanto Scipione era il terzo nome di mio padre (Emilio, Maria, Scipione) ed il 3 è il mio numero (sono nato il 3 gennaio).

Mio padre si sentiva particolarmente onorato del suo primo e terzo nome (il secondo era dedicato spesso a Maria, al tempo - 1918), e Scipione era anche il nome di suo nonno.

Scipione L'africano, l'eroe repubblicano che persino rifiuta la carica di "console e dittatore perpetuo", carica che avrebbe potuto ottenere "a furor di popolo":

(da wiki Campagna d'Africa : ... "Certo è che Scipione è il primo generale romano a essere onorato col nome del popolo da lui vinto. L’entusiasmo del popolo è così grande che, se Scipione avesse voluto, avrebbe potuto ottenere un titolo ben più sostanzioso di un soprannome. Infatti il popolo voleva proclamarlo console e dittatore perpetuo. Ma Scipione rifiutò redarguendo severamente la folla perché intendeva elevarlo a un potere di fatto, se non di nome, pari a quello di un re. Scipione aveva trentatré anni, aveva salvato Roma ed era all'apice della fama." ).

C M ovvero "Communitas Mestrensis": L'antico stemma di Mestre.
File:Mestre-Stemma.png
Lo stemma di Mestre. Le lettere M e F inscritte nei quarti inferiori sono le iniziali del motto Mestre Fidelissima, coniato nel 1513 per celebrare l'eroica resistenza di Mestre nel corso della guerra della Lega di Cambrai. Lo sfondo azzurro è l'azzurro dei nobili e della Madonna.

e lo Scipione, l'elmo di Scipio, dell'inno di Mameli (da wiki) :

"Scipione l'Africano è citato nel testo dell'inno italiano "Fratelli d'Italia". Precisamente, nella strofa "l'Italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa". Il riferimento venne fatto da Goffredo Mameli con un particolare significato: l'Italia ha di nuovo sulla testa l'elmo di Scipione l'Africano, il quale sconfisse (a Zama) Annibale e i Cartaginesi. L'Italia, quindi, è tornata a combattere per ottenere la libertà ed essere unita; così come Scipione aveva, in fondo, liberato il suolo italico antico dai Punici, la nuova Italia sorgerà scacciando il nuovo straniero."

Sono nato e vivo a Mestre.

Sono orgoglioso di essere mestrino.

Ricostruzione della medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale, assegnata a Mestre nel 1898 per i contributi offerti durante la prima guerra d'indipendenza.

Mestre, la città che fu addirittura chiamata "una piccola Versailles",

Mestre, che tra i tanti propri onori vanta la XI^ medaglia d'oro come "Benemerita del Risorgimento nazionale" conferitale il 13 novembre 1898 per le azioni eroiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento: "In ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza alla presa del forte di Marghera la notte del 22 marzo 1848 e nella sortita di Marghera del 27 ottobre successivo. "

La sortita di Mestre del 27 ottobre 1848.

Nel 1848 i mestrini, cantando "Il Canto degli Italiani" eroicamente sconfissero gli austriaci.

Sono fiero ed onorato di essere mestrino, e di essere Italiano.

stemma Famiglia Guadagni aretina.


Marchese nonchè Senatore Romano e Patrizio (Aretino e Fiorentino), nonchè Cavaliere di Santo Stefano.

Duccio Marco Uberto

Toffanello Guadagni


Inno di Mameli (info file)
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Versione strumentale eseguita dalla Banda Centrale della Marina Militare Italiana

Fratelli d'Italia (info file)
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Altra versione

qui testo completo de "Il Canto degli Italiani".


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Scattare foto "non artistiche" mi è più facile, quando posso vado in giro a farle per Wikipedia.

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Navigando tra le pagine degli utenti ho selezionato alcune citazioni e le ho raccolte nel seguente archivio.


Progetti a cui partecipo

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Progetto:Mestre

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Progetto:Storia

Progetto:Politica

Discussione:Mestre.

Discussioni progetto:Mestre.

Pagine e lavori "in cantiere" ed effettuati

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Tutti i lavori a cui mi sto dedicando li potete elencati nel mio Sandbox.

Voci esaminate per visto di qualità

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I miei appunti li trovo qui

e soprattutto Qui

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ecco i miei articoli.....

Modifiche e voci salvate

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migliaia, aggiorno molte pagine settimanalmente e ognitanto faccio una nuova pagina

Collegamenti esterni

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  • [1] Villa Guadagni Cappelli – Borgo a Giovi (AR) - La casa familiare fino a mio nonno materno, ceduta dal mio bisnonno.
  • [2] GUADAGNI - L’arme : nel Castello di Giovi : in campo argento testa di moro con rosa in bocca. ARGENTO: con l'oro è uno dei due metalli usati in araldica. Negli stemmi disegnati in bianco e nero, si indica lasciando in bianco il campo. In araldica sostituisce il bianco in quanto più splendente. Simboleggia la purezza, l'innocenza, la giustizia e l'amicizia ; MORO (TESTA DI): rappresenta i Mori catturati durante le crociate, quindi la cavalleria ; ROSA: simbolo di bellezza ma anche di nobiltà, onore e meriti riconosciuti; secondo il linguaggio dei fiori dell'Aymé Martin significa grazia, bellezza.