Utente:Osmio

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Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare, state attenti, perché sentirete parlare di me, come un'ombra in camera da letto, un angolo polveroso nella vostra cantina, un formicolio all'alluce

Teorema del cardinale - "L'ottimista proclama che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Il pessimista teme che sia vero" da Utente:Ilario

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Religione - 0 Questo utente ripudia la religione come strumento di superstizione ed offesa alla conoscenza dei popoli.


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Questo utente si sente più in compagnia con gli insetti che con gli umani (e ogni tanto, quando proprio non va, ci parla persino...)
Questo utente ha ufficialmente preso in moglie la teoria della relatività, ma ha anche adottato la meccanica quantistica come amante.


Questo utente è Ateo convinto e patologico: se proverete a convincerlo dell'esistenza di una qualsiasi divinità o altro, sarà colto da un incontrollabile attacco di epilessia. E vi chiederà i danni...


Questo utente ha la coda di paglia e se lo offenderete in qualche modo non esiterà a darvi dell'urocordato.



Questo utente tira tardi la notte anche per colpa di Facebook.


Io sono tutto ciò che muore… sono rigenerato dall’assenza, dal buio, dalla morte; cose che non sono.

John Donne, Notturno nel giorno di Santa Lucia.



O il suono di un paio di scarpe dalle suole di gomma che si perde in lontananza, scomparendo nel buio, accogliendo la pace che giunge alla fine per tutto ciò che muore.

John Connoly. Tutto ciò che muore.



« Una leggenda narra di un uccello che canta una sola volta nella vita. Da quando lascia il nido, cerca disperatamente un grande rovo e non ha pace fino a che non l'ha trovato. Solo allora canta, più soavemente di ogni altra creatura. Ma cantando, precipita sulla spina più lunga e affilata del rovo. Mentre sta morendo però vince il tormento atroce della sua agonia e supera con la sua melodia l'allodola e l'usignolo. Il mondo intero si ferma e tace per ascoltarlo e Dio sorride lassù in Paradiso. Perché alla perfezione si arriva soltanto a prezzo di grandi sofferenze. Così dice la leggenda »

Collen McCullough, Uccelli di Rovo


Poi le putride muffe girando al vicin acquitrino, dov'era il fango che ' bel piè sporcasse, fermossi alquanto a pulirlo, e volle la sua piaga salutar pria che andasse in cancrena; e vedutolo ancor stillante sangue e dolorante quivi porporeggiar, così gli disse: "Sàlviti il depurator da tutti oltraggi e danni delle ecomafie, fatal cagion dei miei infelici affanni": Ameba viscida d'umor, dello stagno fattura, ameba del mio ruscello fatto putridume, pregio di putrefazione e fregio di palude, dell'ombroso e del muffito informe flagello, d'ogni batterio e paramecio terrore e disperazione, onor della fetidifera famiglia, tu tien d'ogni marciume i primi miasmi, sopra 'l fetor dei microbi protista sublime. Quasi in disfatto muschio somma schifezza altera strisci colà su nel nativo liquame. Turba di decompositori immonda e deliquescente ti corteggia d'intorno e ti seconda e di vacuoli digerenti armata schiera ti difende per tutto e ti circonda. E tu placida della tua regia mondezza porti di glicolipidi la membrana e di ribosomi il citoplasma. Poltiglia de' discariche, pompa di cheratiti e panencefaliti, gemma di malaria e occhio di torbiera, per te euglene e cianobatteri colorati fan bocconcini al fiero pasto. Non superbisca ambizioso il fungo di trionfar fra le minori pestilenze, c'ancor tu fra le disgrazie e le sporcizie scopri gli pseudopodi tuoi flaccidi ed informi. Tu sei con tue schifezze uniche e sole fetor di queste paludi, egli di quelle. Egli nell'humus suo, tu nel tuo liquame, tu fagocitante in terra, ed egli decompositore in cielo

(Sotto) Marino, “Adone”, elogio all'ameba.


Non diamo da mangiare ai troll
Divertiamoci pure, ma non diamo troppa pappa ai troll. Un troll grasso non piace a nessuno.
Un troll ciccione suda e puzza (più del solito). Un troll obeso costa una fortuna in iscrizioni alla palestra.
Non è affatto bello tenersi una palla di ciccia verde in salotto, specie se ha una clava.
Per cui non rispondere al troll, grazie. Pensa alla sua salute.



Presentazione

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Utente:Osmio è un entità incorporea autocosciente il cui nome rappresenta un unione proto-lessicale dei due termini utente (che, secondo alcuni, rappresenterebbe l'ablativo singolare della parola utens, utentis, participio presente del verbo uteo dal significato di "fare l'utente"), e osmio (italianizzazione del latino osmium, derivato dal greco osme, "odore", "tanfo", "puzza", che indica l'elemento metallico numero 76 della tavola periodica; in virtù di questo insieme concatenato di sillogismi scientifici, assumerebbe il significato di "metallo puzzolente che fa l'utente"). Nessuno sa con certezza quale sia la sua reale natura, alcuni sono addirittura arrivati a negarne l'esistenza, mentre altri non lo ritengono un oggetto a sé stante, ma piuttosto un costrutto intrinseco alla metrica locale dello spazio-tempo (come il campo gravitazionale, per l'appunto...), teoria che si avvale di molti indizi impliciti e dal fatto che, come da lui stesso ammesso, Utente:Osmio possiede un Orizzonte degli eventi di cui è molto geloso...

Molti dei grandi filosofi del passato (da aristotele a popper, da eraclito a kant) hanno cercato di indagarne la natura: i presofisti lo chiamarono archè, per platone era l'iperuranio, per aristotele stesso il primo motore immobile fatto di atto puro, ma solo il grande parmenide, maestro venerando e terribile, che lo chiamò "essere", riuscì a determinarne le caratteristiche prime. Utente:Osmio, infatti, è:

  • Ingenerato
  • Eterno
  • Incorruttibile (e con un grande senso civico...)
  • Immobile (per l'ennesima volta, gli hanno ritirato la patente per eccesso di velocità)
  • Omogeneo (la mellin lo ha preso quale ispirazione per le sue famose pappette)
  • Immutabile (ma con una vasta gamma di espressioni divertenti)
  • Finito

Lista di Wikimalattie riconosciute

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Utente:Osmio/Sandbox

Le voci da me create, pedissequamente tradotte da en:wiki o destubbate alla grande

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Altri contributi che voglio citare (quelli venuti male non li dico...)

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In fase di destubbaggio

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I miei contributi... STUBidi!

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