Tyranni

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Tyranni
Dall'alto verso il basso:
Sclerurus rufigularis
Hylophylax punctulatus
Sclateria naevia ssp. argentata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseTetrapoda
ClasseAves
SottoclasseNeornithes
SuperordineNeognathae
OrdinePasseriformes
SottordineTyranni
Wetmore & Miller, 1926
Sinonimi

Suboscines

Infraordini

I Tyranni (Wetmore & Miller,1926), noti anche come Suboscines, sono un sottordine di uccelli passeriformi comprendente all'incirca un migliaio di specie, la maggior parte delle quali diffusa in America del Sud.[1][2][3][4][5][6]

Distribuzione e habitat

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Gli appartenenti a questo sottordine hanno diffusione molto ampia e piuttosto differente: mentre infatti eurilaimi e affini popolano l'Africa centro-meridionale (Madagascar compreso), il subcontinente indiano e il Sud-est asiatico (con una singola specie, Sapayoa aenigma, diffusa anche in America), i tiranni propriamente detti e gli uccelli a essi affini sono uccelli propriamente centro e sudamericani, con alcune specie diffuse anche in Nordamerica. In un areale così vasto, le varie specie si sono adattate agli ambienti più disparati, sempre nell'ambito di un clima temperato subtropicale o tropicale.

I tiranni si presentano in varie forme, dal piccolo tiranno pigmeo dalla coda corta (Myiornis ecaudatus) che non misura più di 6,5 cm, alle grosse specie di Tyrannidae che raggiungono i 30 cm, con alcune specie munite di lunghe code che superano addirittura i 40 cm: la maggior parte delle specie non supera tuttavia i 20 cm di lunghezza. La livrea è generalmente sobria, dominata dai toni del grigio, del bruno, del nero e del biancastro, ma non mancano specie con appariscenti disegni rossi, verdi o gialli più o meno estesi.

Nonostante la relativa varietà di forme, tutti gli appartenenti al sottordine sono caratterizzati da strutture in linea di massima più primitive rispetto agli uccelli canori: in particolare l'apparato vocale è molto meno complesso, con siringe assai meno sviluppato: per questo motivo, essi sono conosciuti anche col nome di Suboscines, ossia "al di sotto degli oscini".

Fra i tiranni si annoverano perlopiù uccelli diurni, tendenzialmente solitari (anche se molte specie possono essere frequentemente osservate in coppie o gruppetti, anche assieme a esemplari di altre specie) e dalla dieta composta da frutta e insetti in percentuali differenti a seconda della specie.

La classificazione degli uccelli di Sibley e Ahlquist inseriva nel raggruppamento dei Tyranni o Suboscines anche gli Acantisittidi neozelandesi, oggi considerati come un sottordine a sé stante[7][8], e suddivideva geograficamente i Suboscines in un clade del Vecchio Mondo (Eurylaimides) e in uno del Nuovo Mondo (Tyrannides); a questa suddivisione geografica faceva eccezione il sudamericano manachino beccolargo (Sapayoa aenigma) che nella classificazione di Sibley-Ahlquist veniva collocato in una famiglia monotipica a sé stante (Sapayoidae), e che oggi viene classificato tra gli Eurylaimidae.
I Tyrannides venivano ulteriormente suddivisi da Sybley e Alquist in tre parvordini: Tyrannida, Furnariida e Tamnophilida.[9] La metodologia adottata da Sibley e Alquist si è rivelata nel tempo poco attendibile nella definizione della filogenesi dei Suboscines. Se da un lato il carattere monofiletico del raggruppamento degli Eurylaimides è stato confermato dagli studi successivi[10][11], la suddivisione dei Tyrannides in tre parvordini non è stata convalidata e si è affermata una più semplice suddivisione dicotomica fra un raggruppamento facente capo ai Furnariidae (contenente anche le famiglie Conopophagidae, Formicariidae, Grallariidae, Melanopareiidae, Rhinocryptidae e Thamnophilidae), sovrapponibile al taxon obsoleto dei "tracheofoni", ed uno facente capo ai Tyrannidae (contenente anche le famiglie Cotingidae, Pipridae e Tityridae), identificabile col taxon obsoleto dei "broncofoni"[12]. Alcuni autori hanno proposto di denominare questi due raggruppamenti rispettivamente Furnarii e Tyranni[13] ma si è obiettato che ciò rischierebbe di generare confusione con la denominazione proposta da Sibley and Ahlquist, che attribuivano la denominazione di Tyranni all'intero sottordine. Scartata la suddivisione in parvordini i due raggruppamenti potrebbero essere considerati al rango di superfamiglie (rispettivamente Furnarioidea e Tyrannoidea) ovvero a quello di infraordini: in base a questa suddivisione, che qui seguiremo, i "tracheofoni" vengono classificati come Furnariides mentre i "broncofoni" vengono inquadrati come Tyrannides.


Passeriformes

Acanthisitti

Tyranni o Suboscines 
Suboscines del Vecchio Mondo   

Eurylaimides

Suboscines del Nuovo Mondo 

Furnariides

Tyrannides

Passeri o Oscines

La classificazione dei Tyranni che viene qui utilizzata, facendo riferimento per quanto riguarda famiglie, generi e specie, alla classificazione del Congresso Ornitologico Internazionale (ottobre 2014), è pertanto la seguente:[1][2][3][4][5][6]

  1. ^ a b (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Broadbills & pittas, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 maggio 2014.
  2. ^ a b (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Ovenbirds & woodcreepers, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 maggio 2014.
  3. ^ a b (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Antbirds, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 maggio 2014.
  4. ^ a b (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Antthrushes, antpittas, gnateaters, tapaculos & crescentchests, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 maggio 2014.
  5. ^ a b (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Tyrant Flycatchers, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 maggio 2014.
  6. ^ a b (EN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), Cotingas, manakins, tityras & becards, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 maggio 2014.
  7. ^ Ericson P.G., Christidis L., Cooper A., Irestedt M., Jackson J., Johansson U.S., Norman J.A.,, A Gondwanan origin of passerine birds supported by DNA sequences of the endemic New Zealand wrens, in Proceedings of the Royal Society B, vol. 269, n. 1488, 2002, p. 235–41.
  8. ^ Barker F.K., Cibois A., Schikler P.A., Feinstein J. & Cracraft J., Phylogeny and diversification of the largest avian radiation (PDF), in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 101, n. 30, 2004, pp. 11040–45.
  9. ^ Sibley C.G. & Ahlquist J.E., Phylogeny and Classification of Birds. A Study in Molecular Evolution, New Haven and London, Yale University Press, 1990.
  10. ^ Irestedt M., Ohlson J.I., Zuccon D., Källersjö M. & Ericson P.G.P., Nuclear DNA from old collections of avian study skins reveals the evolutionary history of the Old World suboscines (Aves, Passeriformes), in Zoologica Scripta, vol. 35, 2006, pp. 576-580.
  11. ^ Moyle R.G., Chesser R.T., Prum R.O., Schikle P. & Cracraft J., Phylogeny and evolutionary history of Old World suboscine birds (Aves: Eurylaimides), in American Museum Novitates, vol. 3544, 2006.
  12. ^ Irestedt M., Fjeldså J.; Johansson U.S. & Erison, P.G.P., Systematic relationships and biogeography of the tracheophone suboscines (Aves: Passeriformes), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 23, n. 3, 2002, p. 499–512, DOI:10.1016/S1055-7903(02)00034-9.
  13. ^ Harshman J., Suboscines, in The Tree of Life Web Project, 2007.

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Collegamenti esterni

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