Toto IV

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Toto IV
album in studio
ArtistaToto
Pubblicazione8 aprile 1982
Durata42:14
Dischi1
Tracce10
GenerePop rock
Album-oriented rock
Hard rock
Fusion
EtichettaColumbia
ProduttoreToto
Registrazione1981–1982, Sunset Sound Recorders e Ocean Way Recording, Los Angeles (California), Abbey Road Studios, Londra (Inghilterra)
FormatiLP, CD, MC
NoteGrammy Award Album dell'anno 1983
Certificazioni
Dischi d'oroBandiera della Danimarca Danimarca[1]
(vendite: 10 000+)
Bandiera della Finlandia Finlandia[2]
(vendite: 30 000+)
Bandiera di Hong Kong Hong Kong[3]
(vendite: 10 000+)
Bandiera del Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoBandiera dell'Australia Australia (2)[5]
(vendite: 140 000+)
Bandiera del Canada Canada (2)[6]
(vendite: 200 000+)
Bandiera della Germania Germania[7]
(vendite: 250 000+)
Bandiera della Francia Francia[8]
(vendite: 300 000+)
Bandiera del Giappone Giappone[9]
(vendite: 250 000+)
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi[10]
(vendite: 100 000+)
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti (4)[11]
(vendite: 4 000 000+)
Toto - cronologia
Album precedente
(1981)
Album successivo
(1984)
Singoli
  1. Rosanna
    Pubblicato: 1º aprile 1982
  2. Make Believe
    Pubblicato: 7 agosto 1982
  3. Africa
    Pubblicato: 30 ottobre 1982
  4. I Won't Hold You Back
    Pubblicato: 12 marzo 1983
  5. Waiting for Your Love
    Pubblicato: 2 luglio 1983
Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic[12]

Toto IV è il quarto album in studio del gruppo musicale statunitense Toto, pubblicato l'8 aprile 1982 dalla Columbia Records.

L'album diventò uno dei più grandi successi degli anni ottanta con vendite che superarono i 5 milioni di copie vendute al mondo.

Dopo il successo ottenuto con il loro eponimo album di debutto nel 1978, i Toto faticarono a ripetersi con i due lavori successivi, Hydra e Turn Back. La band era sotto forte pressione da parte della Columbia Records: il loro quarto album doveva essere quello del grande successo, pena il rischio di ritrovarsi senza più contratto.

I Toto decisero di tornare alla formula che aveva contribuito al successo del primo album, abbracciando molti generi musicali diversi tra loro. La band si affidò anche ad alcuni musicisti esterni per contribuire a rendere il suono più vario e raffinato possibile.

Gli archi della Martyn Ford Orchestra, diretti ed arrangiati da James Newton Howard, vennero registrati agli Abbey Road Studios di Londra.

Alla sua uscita, Toto IV rappresentò il lavoro di maggior successo del gruppo, anche grazie ai singoli estratti, cinque nel 1982 e due nel 1983, i più famosi sono: Rosanna, Africa e I Won't Hold You Back (ripresa nel 2001 da Roger Sanchez nel suo brano "Another Chance")[12].

In Italia raggiunse la seconda posizione nella classifica delle vendite, risultando il 15º album più venduto durante il 1982[13].

Fu l'ultimo disco dei Toto con la formazione originale. Il bassista David Hungate, che si era trasferito a Nashville durante le registrazioni dell'album, lasciò la band poco dopo per passare più tempo con la propria famiglia, venendo sostituito da Mike Porcaro[14][15]. Seguì il licenziamento di Bobby Kimball nel 1984, per via dei problemi di droga che stavano danneggiando la sua voce.

La band ritardò il tour di promozione all'album per aiutare Michael Jackson nella produzione di Thriller, l'album più venduto nella storia della musica.

Riconoscimenti

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Oltre un triplo disco di platino per le vendite negli Stati Uniti, nel 1983 il gruppo ricevette 6 Grammy Awards nelle categorie:[15]

  • "Producer of the Year" (produttore dell'anno): Toto
  • "Album of the Year" (album dell'anno): Toto IV
  • "Best Engineered Recording" (migliore tecnica di registrazione): Toto IV
  • "Record of the Year" (registrazione dell'anno): Rosanna
  • "Best Instrumental Arrangement Accompanying Vocals" (migliore arrangiamento strumentale d'accompagnamento): Rosanna
  • "Best Vocal Arrangement" (miglior arrangiamento vocale): Rosanna

Nello stesso anno Steve Lukather vince un grammy nella sezione "Best Rhythm & Blues Song" per aver scritto (assieme a Jay Graydon e Bill Champlin) Turn Your Love Around di George Benson[15].

Gli autori del testo precedono i compositori della musica da cui sono separati con un trattino. Nessun trattino significa contemporaneamente autori e compositori[16].

Lato A
  1. Rosanna – 5:32 (David Paich)
  2. Make Believe – 3:47 (David Paich)
  3. I Won't Hold You Back – 4:56 (Steve Lukather)
  4. Good for You – 3:19 (testo: Bobby Kimball – musica: Steve Lukather)
  5. It's a Feeling – 3:10 (Steve Porcaro)
Lato B
  1. Afraid of Love – 3:51 (testo: David Paich, Steve Lukather, Jeff Porcaro – musica: David Paich, Steve Lukather)
  2. Lovers in the Night – 4:26 (David Paich)
  3. We Made It – 3:59 (testo: David Paich, Jeff Porcaro – musica: David Paich)
  4. Waiting for Your Love – 4:14 (Bobby Kimball, David Paich)
  5. Africa – 5:00 (testo: David Paich, Jeff Porcaro – musica: David Paich)
Gruppo
Altri musicisti
Tom Scott - sax (anche in B2)
Jim Horn - sax (anche in B2)
Jerry Hey - arrangiamenti con David Paich, tromba
Gary Grant - tromba
Jimmy Pankow - trombone

Classifiche di fine anno

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Classifica (1982) Posizione
Canada[32] 60
Germania[33] 16
Giappone[34] 32
Italia[13] 15
Nuova Zelanda[35] 36
Paesi Bassi[36] 10
Stati Uniti[37] 41
Classifica (1983) Posizione
Australia[20] 21
Canada[38] 16
Germania[39] 46
Regno Unito[40] 39
Stati Uniti[41] 11
  1. ^ (DA) Toto IV, su IFPI Danmark. URL consultato il 28 gennaio 2020.
  2. ^ Toto, su ifpi.fi, Musiikkituottajat. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2015).
  3. ^ (EN) IFPIHK Gold Disc Award − 1984, su IFPI Hong Kong. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2012).
  4. ^ (EN) Toto IV, su British Phonographic Industry. URL consultato il 24 maggio 2015.
  5. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2018 Albums, su Australian Recording Industry Association. URL consultato il 21 dicembre 2018.
  6. ^ (EN) Toto IV – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  7. ^ (DE) Toto – Toto IV – Gold-/Platin-Datenbank, su musikindustrie.de, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 24 maggio 2015.
  8. ^ (FR) Toto - Toto IV – Les certifications, su SNEP. URL consultato il 25 giugno 2015.
  9. ^ (EN) Oricon Album Chart Book: Complete Edition 1970-2005, Roppongi, Oricon Entertainment, 2006, ISBN 4-87131-077-9.
  10. ^ (NL) NVPI - Overzicht Goud/Platina Audio, su NVPI. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).
  11. ^ (EN) Toto - Toto IV – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 20 luglio 2022.
  12. ^ a b (EN) William Ruhlmann, Recensione, scheda album, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  13. ^ a b c Gli album più venduti del 1982, su hitparadeitalia.it, Hit Parade Italia. URL consultato il 24 maggio 2015.
  14. ^ a b c d Porcaro è una famiglia di musicisti costituita dai 3 fratelli Jeff, Steve, Mike e da papà Joe.
  15. ^ a b c Biografia, su totoofficial.com, Toto: sito ufficiale. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  16. ^ Autori e compositori, su iswcnet.cisac.org, ISWC.
  17. ^ a b Yamaha CS-80, Yamaha GS-1 Digital Synthesizer, Roland Jupiter-8, Roland MC-4 e MC-8 Microcomposer
  18. ^ Compare nei video dei singoli estratti
  19. ^ Padre di David.
  20. ^ a b David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  21. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 38, No. 5, April 02 1983, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2015).
  22. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  23. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, su infodisc.fr. URL consultato il 5 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2012). Selezionare "TOTO" e premere "OK".
  24. ^ (DE) German Charts – Toto – Toto IV, su offiziellecharts.de.
  25. ^ (EN) Oricon Album Chart Book: Complete Edition 1970-2005, Roppongi, Oricon Entertainment, 2006, ISBN 4-87131-077-9.
  26. ^ (EN) Norwegian Charts – Toto – Toto IV, su norwegiancharts.com.
  27. ^ (EN) New Zealand Charts – Toto – Toto IV, su charts.org.nz. URL consultato il 2 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2013).
  28. ^ (NL) Dutch Charts – Toto – Toto IV, su dutchcharts.nl, Dutch Charts.
  29. ^ (EN) Chart Archive – Toto – Toto IV, su chartarchive.org, Chart Stats (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2015).
  30. ^ (EN) Toto IV - Music Charts - AllMusic, su allmusic.com. URL consultato il 24 maggio 2015.
  31. ^ (EN) Swedish Charts – Toto – Toto IV, su swedishcharts.com.
  32. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 37, No. 19, December 25 1982, su collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  33. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1982, su Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 24 maggio 2015.
  34. ^ (JA) Japanese Year-End Albums Chart 1982, su entamedata.web.fc2.com, Oricon. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2013).
  35. ^ (EN) Top Selling Albums of 1982, su nztop40.co.nz, The Official NZ Music Charts. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
  36. ^ (NL) Dutch charts jaaroverzichten 1982, su dutchcharts.nl, Dutch Charts. URL consultato il 24 maggio 2015.
  37. ^ (EN) Billboard.BIZ: Top Pop Albums of 1982, su billboard.biz, Billboard. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2013).
  38. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 39, No. 17, December 24 1983, su collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 24 maggio 2015.
  39. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1983, su Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 24 maggio 2015.
  40. ^ (EN) Complete UK Year-End Album Charts, su chartheaven.9.forumer.com. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato l'11 gennaio 2012).
  41. ^ (EN) Billboard BIZ: Top Pop Albums of 1983, su billboard.biz, Billboard. URL consultato il 24 maggio 2015 (archiviato il 31 dicembre 2012).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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