Tom Berenger

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Tom Berenger nel 2019

Tom Berenger, pseudonimo di Thomas Michael Moore (Chicago, 31 maggio 1949), è un attore e produttore cinematografico statunitense.

Tom Berenger è nato a Chicago, Illinois, da una famiglia cattolica irlandese.[1] Dopo aver studiato Giornalismo all'Università del Missouri, laureandosi nel 1971,[1] decide di seguire le sue aspirazioni di attore e lavora in teatro. Nel 1972 si impiega come assistente di volo per la Eastern Airlines, con residenza a San Juan, in Porto Rico, ma nel 1973 si trasferisce già a New York, dove ottiene il suo primo ruolo nella soap opera Una vita da vivere. Il suo debutto è in un film indipendente, Rush It (1976), ma il ruolo che lo fa conoscere è quello dell'assassino in In cerca di Mr. Goodbar (1977). Nel 1978 ottiene un ruolo più importante in Donna è meraviglia, e nell'anno successivo interpreta Butch Cassidy in Il ritorno di Butch Cassidy & Kid (1979). Seguono i film Il grande freddo (1983), Chi protegge il testimone (1987), Betrayed - Tradita (1988) e Major League - La squadra più scassata della lega (1989), ma il ruolo più importante della sua carriera è del 1986, anno in cui interpreta lo psicopatico sergente Barnes in Platoon, ruolo che gli vale una candidatura agli Oscar e la conquista di un Golden Globe.

Negli anni novanta intraprende una carriera parallela di produttore oltre che di attore, interpretando film come Giocando nei campi del Signore, Prova schiacciante (1991), One Shot One Kill - A colpo sicuro, Una bionda sotto scorta, Gettysburg (film sulla guerra di secessione americana, dove si cala nella parte del generale James Longstreet), L'ultimo cacciatore (1995), L'ora della violenza, Rough Riders, Conflitto d'interessi, Un uomo un eroe e Trappola esplosiva.

Berenger continua a lavorare per la televisione e per il cinema, ma sempre come protagonista; lo si può ricordare come guest star in una puntata di Cin cin, dove nell'ultima stagione impersona uno spasimante di Rebecca Howe. Entrando nel nuovo millennio interpreta produzioni indipendenti, da co-protagonista nel film Takedown, diretto da Joe Chapelle, come attore protagonista in The Hollywood Sign di Sönke Wortmann), Il guardiano (2002) di George Mihalka, L'anello mancante di J.S. Cardone e Cutaway di Guy Manos; compare inoltre in due camei in produzioni hollywoodiane come Training Day di Antoine Fuqua e nel thriller D-Tox di Jim Gillespie.

Recita da protagonista in produzioni televisive come la miniserie western Johnson County War, la miniserie thriller Arthur Hailey's Detective e la miniserie horror Incubi e deliri, tratta dall'omonimo romanzo di Stephen King. Tra il 2007 e il 2010 ritorna sui grandi schermi con Il miracolo di Natale di Jonathan Toomey di Bill Clark, Stiletto di Nick Vallelonga, Breaking Point di Jeff Celentano, Smokin' Aces 2: Assassins' Ball di P.J. Pesce, Last Will di Brent Huff, Desperate Hours: An Amber Alert di George Mendeluk e nel fantascientifico Inception di Christopher Nolan.

Tom Berenger, che vive tra Vancouver (Canada) e la Carolina del Sud, si è sposato quattro volte: la prima dal 1976 al 1984 con la scrittrice Barbara Wilson, da cui ha avuto due figli, Allison (1977) e Patrick (1979); poi dal 1986 al 1997 con l'attrice Lisa Kay Williams, da cui ha avuto tre figlie, Chelsea (1986), Chloe (1988) e Shiloh (1993); dal 1998 al 2011 è stato sposato con Patricia Alvaran, da cui ha avuto un figlio, Scout (1998); dall'8 settembre 2012 è sposato con Laura Moretti, di origini italiane.

Dal 1987 al 1989 Berenger è stato affiliato alla chiesa di Scientology, periodo in cui era soprannominato da alcuni tabloid "il secondo Tom famoso di questa chiesa" (in riferimento a Tom Cruise), cosa su cui ha poi scherzato dicendo che "se fossimo riusciti a convertire anche Tom Selleck, potevamo formare un trio!". La seconda moglie è rimasta affiliata a Scientology, e questo ha causato alcune polemiche, dopo l'abbandono dell'attore, su eventuali interessi che comunque non hanno mai trovato un fondamento.

Tom Berenger conosce alla perfezione l'italiano e lo spagnolo, legge più di 100 libri all'anno ed è appassionato di storia. È conosciuto per la sua generosità: da più di 20 anni dona ogni anno un milione di dollari all'Università del Missouri, dove quando era studente faceva parte della squadra universitaria di football americano.

Filmografia parziale

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Riconoscimenti

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Doppiatori italiani

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Nelle versioni in italiano dei suoi film, Tom Berenger è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

  1. ^ a b Tom Berenger, su mymovies.it, MYmovies. URL consultato l'8 gennaio 2013.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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