Star Wars: Galaxies

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Star Wars Galaxies
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows
Data di pubblicazione 26 giugno 2003
7 novembre 2003
2006
GenereMMORPG
OrigineStati Uniti
SviluppoLucasArts, Sony Online Entertainment
PubblicazioneLucasArts
Modalità di giocomultiplayer
Fascia di etàPEGI: 12+, violenza · USK: 12
SerieGuerre stellari

Star Wars: Galaxies, noto anche con l'acronimo SWG, è un MMORPG ambientato nell'universo di Guerre stellari, sviluppato da LucasArts in collaborazione con Sony Online Entertainment e distribuito nel giugno del 2003.[1]

Nel corso del 2004 e del 2005 uscirono tre espansioni: Jump to Lightspeed, Rage of the Wookiees e Trials of Obi-Wan. In seguito a quest'ultima espansione e a una serie di modifiche radicali delle meccaniche videoludiche, che divennero note come "Combat Upgrade" (CU), si generò un ampio malcontento tra i giocatori di vecchia data.[2] Nonostante questi cambiamenti al sistema di gioco, e le polemiche conseguite, Star Wars Galaxies rimase comunque attivo per altri sei anni e i server dedicati vennero chiusi definitivamente solo il 15 dicembre 2011.[3]

Modalità di gioco

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Ambientazione

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Gli avvenimenti trattati nel videogioco si collocavano cronologicamente tra la distruzione della Morte Nera nel primo film, Guerre stellari, e le vicende del secondo film, L'Impero colpisce ancora.

Lo spazio di gioco è formato da diversi pianeti, tratti sia dai film, sia dall'Universo espanso. All'uscita del gioco i pianeti visitabili erano dieci: Corellia, Dantooine, Dathomir, la Luna boscosa di Endor, Lok, Naboo, Rori (una delle tre lune del pianeta Naboo), Talus, Tatooine e Yavin IV. Con la prima espansione, Jump to Lightspeed, alle superfici dei pianeti esplorabili si aggiunsero anche le zone aerospaziali corrispondenti (Space Sector). I giocatori, controllando delle astronavi, potevano navigare nello spazio dei dieci pianeti di base e in due nuovi settori: Kessel e lo spazio profondo (Deep Space). In seguito all'uscita di Rage of the Wookiees fu aggiunto Kashyyyk, il pianeta d'origine degli Wookiee e, con la terza espansione Trials of Obi-Wan, fu aggiunto anche il pianeta Mustafar. Successivi aggiornamenti del gioco, inclusero anche la zona aerospaziale di Ord Mantell e il pianeta Hoth, ma quest'ultimo era visitabile solo all'interno di un'instance. Prima della chiusura del gioco, quindi, la mappa comprendeva:

Settore aerospaziale Pianeti
Corellian system Corellia
Talus
Dantooine system Dantooine
Dathomir system Dathomir
Deep Space (spazio profondo)  
Endor system Luna boscosa di Endor
Karthakk system Lok
Kashyyyk system Kashyyyk
Kessel system  
Naboo system Naboo
Rori
Ord Mantell Space  
Tatoo system Tatooine
Yavin system Yavin IV
  Mustafar
  Hoth (instance)

Ognuno dei 10 pianeti originali era rappresentato da uno spazio di gioco di circa 225 chilometri quadrati (mappe da 15 km x 15),[4] mentre i due pianeti aggiunti con le espansioni, Kashyyyk e Mustafar, erano più piccoli e avevano differenti caratteristiche (ad esempio terreni non attraversabili o montagne e colline non scalabili).[5][6] Oltre ai 12 pianeti, vi sono 12 zone spaziali, ognuna delle quali vasta 3.400 chilometri cubici (cubi con un lato da 15 km) di spazio completamente navigabile; nove di queste zone sono associate con uno o più pianeti esplorabili: Tatoo (Tatooine), Naboo (Naboo e Rori), Corellia (Corellia e Talus), Dantooine, Karthakk (Lok), Yavin, Endor, Dathomir e Kashyyyk (Mustafar non ha una zona spaziale associata).

Tra i personaggi e i punti di ineteresse che il videogiocatore può incontrare nel mondo di gioco figurano R2-D2, C-3PO, il loro guscio di salvataggio su Tatooine, il Palazzo Reale di Naboo Royal, le basi ribelli abbandonate su Dantooine e Yavin 4, il famoso pirata Nym nella sua roccaforte di Lok, gli Ewok, i Rancor, Boba Fett, Bib Fortuna, Watto, Boss Nass, la "reincarnazione" del Generale Grievous nota come NK-Necrosis (un droide da combattimento altamente avanzato creato con le parti meccaniche rimaste del malvagio cyborg Grievous), Taga Olak, Jefa Bowa e il fantasma di Obi-Wan Kenobi.

Il giocatore ha la possibilità di scegliere il sesso, la razza, la classe di partenza e la professione del personaggio. Le razze previste inizialmente erano otto: umani, mon calamari, bothan, rodian, trandoshan, twi'lek, wookiee e zabrak. Con l'uscita dell'espansione Jump to Lightspeed ne furono aggiunte altre due: sullustan e ithorian.

In origine, nel gioco esistevano sei tipi di professione di base (Artisan, Brawler, Entertainer, Marksman, Medic e Scout) e ventisette professioni tra Elite (sbloccabili completando una professione di combattimento di base) e Hybrid che richiedevano competenze in due differenti professioni).

Distribuzione

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Star Wars: Galaxies è stato pubblicato in Nord America il 26 giugno 2003 e in Europa il 7 novembre 2003.

Jump to Lightspeed è la prima espansione, pubblicata in Nord America il 26 ottobre 2004 e in Europa il 12 novembre 2004. Quest'estensione aggiunge elementi legati allo spazio a quelli già presenti, assieme all'opzione di creare personaggi delle specie sullustan e ithorian. I personaggi sono in grado di scegliere se intraprendere una delle tre professioni di pilota, ognuna basata sulla guerra galattica, imperiale o indipendente. Quest'ultima è separata dalle altre che si basano sul gioco sul terreno, ma è possibile guadagnare punti esperienza nello spazio per avere la possibilità di ottenere anche un lavoro nel campo terrestre. Il combattimento spaziale nelle galassie è simile a quello che avviene a terra. I giocatori devono mirare ai loro bersagli, spesso seguendoli, e premere il pulsante del mouse oppure del joystick per fare fuoco. Il successo è dipendente dall'abilità del concorrente, ma non come avveniva nei precedenti simulatori di guida della serie.

Una seconda espansione, Rage of the Wookiees, è stata pubblicata il 5 maggio 2005. Essa introduce poche novità rispetto alla precedente, in particolare il pianeta Kashyyyk e la possibilità di visitarlo e di combatterbi battaglie.

Trials of Obi-Wan è la terza espansione, pubblicata il 25 ottobre 2005. Con questa espansione al gioco è stato aggiunto il pianeta Mustafar e il fantasma di Obi-Wan Kenobi, il quale assegna diverse missioni al giocatore.

  1. ^ (EN) Star Wars Galaxies: An Empire Divided, su ign.com, IGN. URL consultato il 16 ottobre 2014.
  2. ^ (EN) William Vitka, Mailbag: Star Wars Galaxies, su cbsnews.com, CBS News, 11 febbraio 2009. URL consultato il 1º ottobre 2014.
  3. ^ (EN) Mike Sharkey, SOE Shutting Down Star Wars Galaxies, su pc.gamespy.com, IGN, 24 giugno 2011. URL consultato il 16 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) Star Wars Galaxies Online Expansion Space Overview, su Rotten Tomatoes, 2 giugno 2008. URL consultato il 28 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2007).
  5. ^ Star Wars - Star Wars News about the saga Archiviato il 20 aprile 2016 in Internet Archive.
  6. ^ (EN) Star Wars Galaxies: Trials of Obi-Wan, su IGN. URL consultato il 28 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2006).

Collegamenti esterni

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