Simbolo chimico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Simboli utilizzati da John Dalton per rappresentare gli elementi chimici ("A New System of Chemical Philosophy", 1808).

Un simbolo chimico è un'abbreviazione o una rappresentazione accorciata del nome di un elemento chimico. Tutti gli elementi hanno un simbolo chimico di una (ad esempio C per il carbonio) o due (Li per il litio) lettere; alcuni degli elementi creati artificialmente possiedono un simbolo provvisorio di tre lettere (Uup per l'ununpentio).

Caratteristiche

[modifica | modifica wikitesto]

Siccome i simboli chimici sono spesso derivati dal nome latino o greco, è possibile che non siano riconducibili facilmente al nome italiano. Ad esempio, il simbolo chimico del sodio è Na (in latino natrium), mentre quello del potassio è K (in latino kalium).

I simboli chimici sono elencati nella tavola periodica e si utilizzano nelle equazioni chimiche per abbreviarne la scrittura. Ad esempio:

2 H2 + O2 → 2 H2O

Mediante il simbolo chimico è possibile indicare anche l'isotopo dell'elemento, nonché altri attributi, quali lo stato di ossidazione o di ionizzazione dello stesso. Si indicano in questo modo:

AZXEN

Dove “A” è il numero di massa o numero di nucleoni, “Z” è il numero atomico o numero di protoni. “E” indica la carica elettrica dello ione, mentre “N” è un indice che definisce il numero di atomi per una molecola. Infine, X è il simbolo chimico dell'elemento. Per fare un esempio 42He+ identifica l'elemento elio e ci dice che questo ione è caricato positivamente, e si tratta dell'isotopo 4. È dunque formato da 2 protoni, 2 neutroni e 1 elettrone.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia