Savi alla Mercanzia

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I Savi alla Mercanzia, conosciuti anche come Cinque Savi alla Mercanzia, furono una magistratura della Repubblica di Venezia con competenza su commercio, navigazione e industria veneziana, nonché su dazi, assicurazioni marittime, trattati commerciali e, in generale, ogni aspetto riguardante la vita mercantile nei territori della Serenissima[1].

Storia della magistratura

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Precedentemente all'istituzione di questa magistratura, legislazione e amministrazione in ambito economico-commerciale erano competenza della Consulta dei Savi del Collegio[2] e dei Consoli dei Mercanti[3], organi antichissimi e di vitale importanza nella repubblica marinara veneziana.

Successivamente, date le sempre più incombenti necessità della Consulta di concentrarsi su aspetti dell'amministrazione statale come, per esempio, l'amministrazione dei Domini di Terraferma[2], il 15 gennaio 1517 il Senato deliberò l'istituzione dei Cinque Savi alla Mercanzia, i quali divennero una magistratura stabile solo dieci anni dopo, nel 1517, con l'ulteriore incarico di «scansar le spese superflue[4]» del bilancio statale. I cinque Savi venivano scelti tra i membri del Senato in virtù dei loro meriti nel commercio e nella navigazione, e rimanevano in carica dapprima un anno, poi - nel Settecento - non oltre i due[2].

Nel corso del Seicento, i Savi acquisirono anche competenze giudiziarie, come per esempio la facoltà di emettere sentenze su contenziosi riguardanti gli stranieri residenti nei territori veneziani, come turchi, ebrei e armeni, nonché di operare per reprimere il contrabbando, incarico affidato dal Senato veneziano generalmente al Savio alla Mercanzia più anziano[2].

Nel 1708 vennero istituiti i Deputati al Commercio nel numero di due, i quali dovevano affiancare i Savi alla Mercanzia nella gestione dell'ormai languente commercio veneziano[5] con particolare attenzione al monopolio del tabacco[6]. Tuttavia, la carica dei Deputati al Commercio venne sciolta nel 1756[6].

Uffici alle dipendenze dei Cinque Savi alla Mercanzia furono i Visdomini del Mare e i Deputati alla Regolazione delle Tariffe Mercantili, entrambi inizialmente con funzioni esecutive[6].

  1. ^ Archivio di Stato di Venezia. Regg., filze e bb. 1.130, 1540-1797, con docc. in copia del sec. XIII e fino al 1806.
  2. ^ a b c d http://www.veneziamuseo.it/REPUBBLICA/mar_sen_s_savmerc.htm. Consultato il 14/08/2022.
  3. ^ Varagnolo, Carlo. Storia delle antiche magistrature ed istituzioni dello Stato della Repubblica Serenissima di Venezia, edizioni Papergraf, Piazzola sul Brenta (PD) 2019.
  4. ^ http://www.guidageneralearchivistato.beniculturali.it/document.aspx?uri=/guidagenerale/GG0910058171
  5. ^ Beltrami, Daniele. La crisi mercantile veneziana e i provvedimenti del 1736 per fronteggiarla, in Rivista Internazionale di Scienze Sociali, Serie III, Vol. 13 (Anno 50), Fasc. 5, settembre 1942
  6. ^ a b c Varagnolo, 2019.

Voci correlate

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