Rivalità nel mondo hip hop

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Le rivalità nel mondo dell'hip hop statunitense (si parla di "diss", "beefs", "feuds" o "rivalries") sono esistite sin dalla nascita della musica hip hop, negli anni 1970 a New York. In origine i DJ isolavano le percussioni da brani musicali, poi gli MC iniziarono a parlare sopra i "beats", solitamente per esortare la gente a continuare a ballare. In un secondo tempo, gli MC iniziarono a variare lo stile in veri e propri testi: tipicamente si presentavano e parlavano di se stessi, facendo riferimenti agli amici, incensando le proprie capacità e criticando i rivali. Queste rivalità sono andate inasprendosi in certi casi, le morti di Tupac Shakur e di Notorius B.I.G. hanno mostrato come le rivalità nei testi si traducessero in violenza fuori dalla scena. Secondo molti, i media alimentavano queste rivalità con i titoli e gonfiando oltremodo le situazioni: un esempio fu la rivalità degli anni 1990 tra la East Coast e la West Coast; un esempio su come i media manipolassero ed intensificassero gli odi fu negli anni '80 la canzone degli U.T.F.O. "Roxanne, Roxanne", che ebbe centinaia di registrazioni per risposta, alcune delle quali riportavano pesanti insulti. L'hip hop allora non aveva il successo che avrebbe poi avuto, e c'era una scarsa risposta da parte dei media, e la faida rimaneva nelle strade: la recente rivalità tra Nas e Jay-Z, ben nota grazie ai mezzi di comunicazione di massa, non ha mai rischiato di diventare tanto violenta.

N.W.A vs Ice Cube

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Nel 1989 Ice Cube uscì dagli N.W.A composti da Eazy-E, Dr. Dre, MC Ren e DJ Yella in quanto credeva che Eazy-E e il loro manager Jerry Heller stessero sottraendo per loro dei profitti dai guadagni dall'album Straight Outta Compton degli N.W.A.. Ormai in pessimi rapporti con i suoi vecchi amici, Ice Cube provò di saper far strada nel mondo del rap anche senza il suo ex gruppo, iniziando una carriera da solista, e nel suo primo album AmeriKKKa's Most Wanted, nel pezzo A message to the Oreo Cookie espresse insulti violenti ad una persona di cui non rivelò il nome, ma che potrebbe essere Eazy-E poiché la traccia si conclude con un sarcastico “think about it – fuckin' sell-out” (‘'pensaci – dannato venduto'’) mentre gli NWA nell'album "Efil4zaggin" e soprattutto nella canzone "Real Niggaz" lo avevano dissato seppure non nominandolo direttamente ma facendo allusioni a lui, chiamandolo col soprannome "Benedict Arnold", il famoso traditore della guerra di indipendenza americana, facendo così passare Cube per un traditore per aver lasciato gli N.W.A.. Ma il diss più grande che Ice Cube rivolse agli N.W.A. fu nella canzone No Vaseline del suo seguente album Death Certificate, dove Cube aveva insultato pesantemente tutti i membri degli N.W.A. stavolta nominandoli esplicitamente per nome uno ad uno, venendo anche accusato di razzismo da alcuni media per aver insultato in tale canzone non solo gli N.W.A. ma anche il loro manager ebreo, Jerry Heller, dicendo "You can't be the niggaz 4 life crew, with a white Jew telling you what to do" ovvero "Non potete essere una crew che dice neri per la vita se avete un bianco ebreo che vi dice cosa dovete fare". Tuttora da molti, No Vaseline viene considerato il miglior dissing dell'intera scena Rap / Hip-Hop statunitense a causa di un'interpretazione magistrale del rapper e di alcune rime e astuti giochi di parole molto ben congeniati.

Eazy-E vs Dr. Dre, Ruthless Records vs Death Row Records

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La faida tra Eazy-E e Dr. Dre fu una delle faide più famose del rap della West Coast, negli anni '90. Il diss tra i due si venne a creare con l'uscita di Dre dalla crew degli N.W.A. di cui Eazy-E era il leader nonché il fondatore della etichetta discografica che produceva i loro album la Ruthless Records. La Ruthless era considerata agli inizi degli anni '90 la label più importante del rap e del gangsta rap della West Coast grazie ai successi degli album degli N.W.A. e del suo fondatore Eazy-E. Tuttavia Dre, iniziava ad essere stanco di dover sottostare ad Eazy E, che secondo lui lo oscurava nelle loro canzoni, molte delle quali venivano scritte da Dre stesso che si occupava di creare dei testi con le rime di Eazy. Tuttavia la ragione vera e propria che portò al litigio fra i due fu che secondo Dre, Eazy E e il loro manager Jerry Heller sottraevano parte dei profitti degli N.W.A. per incassarli per loro. Questa questione era già stata sollevata in passato da Ice Cube, altro ex N.W.A., che aveva lasciato la crew e li aveva anche dissati nella canzone No Vaseline. Dre lasciò con non poche fatiche la Ruthless in quanto Eazy era restio a firmare il suo rilascio, ma alla fine i due raggiunsero un accordo secondo il quale la Ruthless avrebbe continuato ad incassare una percentuale sui guadagni di Dre per i 6 anni successivi al suo rilascio dalla Ruthless. Nonostante il contratto a suo sfavore, Dre alla fine fu comunque libero dagli impegni presi con la label di Eazy, ed insieme alla sua guardia del corpo Suge Knight nel 1992 fondò una label tutta sua la Death Row Records.

André "Dr. Dre" Young fondatore della Death Row Records.

Lo stesso anno pubblicò il suo primo album, il famosissimo The Chronic nel quale insieme a Snoop Dogg aveva dissato Eazy-E nella canzone "Fuck with Dre Day" definendolo un avido traditore, schiavo del suo manager bianco, Jerry Heller. Dre, nel video di questa canzone, aveva persino fatto impersonare Eazy da un attore che lo rappresentava come un uomo alla disperata ricerca di denaro di nome "Sleazy-E", ovvero "Lo Squallido-E". Questo fu l'atto che portò alla faida tra i due, poiché l'anno dopo Eazy-E pubblico un EP che presentò come il resoconto della morte musicale di Dr. Dre che veniva schernito in ogni canzone. Tale album fu It's On (Dr. Dre) 187um Killa e venne premiato come multi-platinum avendo vinto ben cinque dischi di platino. Eazy dissava non solo Dre ma l'intera Death Row, ed aveva addirittura messo in allegato all'album foto di Dre del periodo antecedente agli N.W.A., ovvero, di quando egli non era ancora un rapper ma faceva parte di un'altra crew funky dove appariva truccato e vestito con abiti sgargianti. Eazy ne approfittò per definire Dre una "checca" e uno "Studio Gangsta" ovvero un falso gangster che malgrado facesse rap sostenendo di essere un OG (un gangster originale) e di essere stato un criminale, in realtà non aveva mai infranto una legge in vita sua. Nell'album di Eazy, spicca soprattutto la canzone "Real Muthaphukkin G's" che schernisce Dre in modo particolarmente accanito. La faida tra i due continuò e fu molto pubblicizzata dai media, tanto che ormai il diss aveva coinvolto anche le label dei due: la Death Row di Dre e la Ruthless di Eazy.

Death Row vs Aftermath

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La faida iniziò alla morte di Tupac Shakur, nel 1996, quando il proprietario della Death Row, Suge Knight, si ritrovò ad affrontare le accuse di falsa testimonianza o addirittura di omicidi in seguito alla morte di Shakur. La maggior parte dei membri della Death Row lasciarono l'etichetta, tra cui Dr.dre, Snoop Dogg e Tha Dogg Pound. Dr.dre creò nel 1998 la casa discografica Aftermath con cui produsse per Eminem, Snoop Dogg contribuì all'album 2001 e firmò con la No limit Records poi formò la Dogg Records e DPG prima con Dre, partecipando anch'essi al suo album 2001, poi producendo per un primo periodo album con un'altra etichetta. Suge, allora, nel 1999 produsse una tracklist di dissing contro Dre, che risponde con la traccia "Forgot about Dre". La Death Row Records allora produce il singolo "Fuck Dre". Dre non rispose mai ma la DPG, in seguito all'acquisto dei diritti del nome "dogg pound" da parte di Suge, fecero diversi dissing contro lui. Sebbene questa faida tutt'e due rientrarono nel gruppo per poi riuscirne. Pure Snoop Dogg dissó Suge. La breve faida si concluse con la bancarotta della Death Row nel 2006. Nonostante ciò Suge Knight continuò a lanciare frecciatine verso i suoi rivali, tra cui Snoop Dogg.

East Coast vs. West Coast

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Lo stesso argomento in dettaglio: Rivalità hip hop tra East Coast e West Coast.
Sean Combs aka Puff Daddy, presidente della Bad Boy Records.

Probabilmente è la faida rap più famosa da quando questo genere si è fatto conoscere anche al di fuori dei confini statunitensi: nella seconda metà degli anni '90 la rivalità tra la Bad Boy Records, casa di registrazione della East Coast, e la Death Row Records, una casa discografica della costa ovest. Malgrado la rivalità consistesse fondamentalmente di "shots" della Death Row verso diversi avvenimenti, e più specificamente verso la Bad Boy, i media marchiarono questa rivalità come la "guerra rap" tra le due coste. I fans di entrambe le scene si schierarono contro gli avversari, con un impatto enorme sulla cultura hip hop.

L'hip hop era nato nelle strade di New York, città che rimase la capitale indiscussa dell'hip hop fino ai tardi anni 80, quando N.W.A. e altri misero in mostra la costa West. The Chronic di Dr. Dre diventò uno degli album hip hop più venduti della storia, seguito poco dopo (nel 1993) da Doggystyle, l'album di debutto di Snoop Doggy Dogg. Dre era alla Death Row Records, guidata da Suge Knight, e rapidamente creò uno staff di stelle tra cui Tupac Shakur, Tha Dogg Pound e Snoop Doggy Dogg che dominò le classifiche: Los Angeles iniziò a rivaleggiare con New York per il posto di dominio per l'hip hop delle major. Inevitabilmente s'era creata una tensione tra questi pesi massimi dell'industria, ciascuno dei quali era desideroso di mettere le mani su un mercato sempre più lucrativo. Le più grandi stelle della East Coast in quel periodo erano quelle della "crew" di Puff Daddy, fondata nel 1993, tra cui Craig Mack e Notorious B.I.G.. Uno dei diss più famosi di questa faida fu quello che si venne a creare tra Tupac e Notorious B.I.G. che in quegli anni cambierà il suo soprannome in Biggie Smalls. Nella canzone "Hit em Up", infatti, Tupac si esprime con insulti particolarmente violenti contro Biggie e la Bad Boys Records. Tra il 1996 e il 1997 sia Tupac che Biggie moriranno uccisi a seguito di attentati dalle circostanze sospette.

LL Cool J vs. Canibus

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LL Cool J

Dopo la grande beef tra Tupac e diversi artisti della East Coast e le successive morti dello stesso Tupac e di Biggie, molti MCs e fan hanno iniziato a temere la possibilità che altre battaglie potessero degenerare nello stesso tragico modo. La prima battle ad alto profilo da allora fu quella tra Canibus ed LL Cool J nei tardi anni 1990, che ottenne molta attenzione visto che i fans temevano la cosa potesse degenerare. La battle iniziò quando LL portò a Canibus, Method Man, DMX e Redman la canzone "4,3,2,1" nel 1997. Canibus contribuì al testo, tra cui il verso "L, is that a mic on your arm? Let me borrow that" ("L, è un microfono quello sul tuo braccio? Prestamelo", riferendosi al tatuaggio di un microfono che LL ha sul suo braccio). LL affermò in risposta (creando una piccola battle all'interno della canzone) che si era sentito mancare di rispetto: tra l'altro, canta "The symbol on my arm is off limits to challengers...You don't wanna borrow that, you wanna idolize" ("Il simbolo sul mio braccio è troppo per gli sfidanti... Non lo vuoi in prestito, lo vuoi idolatrare"). Prima che la canzone venisse diffusa, Cool J chiese a Canibus di cambiare il verso. Secondo Canibus LL aveva promesso che avrebbe tolto anche il suo, cosa che LL nega. Canibus lo tolse e la canzone venne messa in distribuzione. La gente iniziò a comprendere cos'era successo, e Canibus raccontò la sua versione della storia, affermando che Cool J non aveva tolto la risposta. Continuò la sua personale battaglia accusando LL nel singolo "Second Round K.O." (con il featuring di Mike Tyson, ex amico di LL Cool J, che esulta nello sfondo per Canibus).

La risposta di LL si intitolò "The Ripper Strikes Back", dove attaccò Canibus, Mike Tyson, Wyclef Jean (il produttore di Canibus) e il resto dei Fugees. LL scrisse un'altra traccia, "Back Where I Belong", dove accusò Canibus e disse che quest'ultimo era un canadese che si dichiara newyorkese. Canibus rispose ad entrambi i pezzi insultando LL Cool J nella traccia "Rip the Jacker", sul beat dello stesso LL: nacque così il suo alter ego, un battle-rapper aggressivo con lo stesso nome. Wyclef rispose all'attacco iniziale di LL col suo brano "What's Clef Got To Do With It"; seguì il brano underground di LL "Rasta Imposter" che pose fine alla feud tra Wyclef e Cool J. La beef principale pare essere terminata ad oggi, anche se secondo alcuni ci sono state frecciatine reciproche, senza però niente di dichiarato e ufficiale.

50 Cent vs. Ja Rule

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50 Cent

Prima ancora di firmare per l'etichetta di Eminem e Dr. Dre, 50 Cent fu coinvolto in una disputa con il rapper Ja Rule e la sua label, la Murder Inc. Records, il cui motivo rimane misterioso. Le ostilità non divennero note al pubblico fino a quando 50 Cent scrisse un brano diss "Life's On The Line", che portò a due violenti confronti faccia a faccia tra i due rapper. Nel primo, 50 Cent diede un pugno a Ja, con cui ingaggiò una rissa. Il secondo avvenne in uno studio di NY, dove il rapper Black Child, membro della Murder Inc., accoltellò 50 Cent (dichiarò poi che 50 stava per prendere una pistola). Malgrado le ripercussioni sulla propria salute, 50 Cent continuò a fare di questa rivalità una pietra angolare della sua carriera musicale. Produsse numerosi mixtapes, in cui prendeva in giro ed insultava Ja Rule e la Murder Inc.

Prima della diffusione di Get Rich or Die Tryin' la Murder Inc. intraprese una campagna denigratoria contro il rapper. Secondo un'ordinanza di restrizione che iniziò a circolare in Internet 50 Cent aveva richiesto un ordine di protezione contro l'Amministratore Delegato dell'etichetta, Irv Gotti, e Black Child, il che alimentò la credenza che Cent fosse un informatore della polizia. Malgrado 50 Cent negasse tutto ciò, continuò ad essere usata pubblicità negativa nei confronti di diversi rappers che avevano beefs con la G-Unit. Ulteriori investigazioni di avvocati di NY trovarono che il documento poteva essere stato firmato da un giudice senza che 50 Cent acconsentisse o addirittura ne sapesse niente (questa pratica è molto usuale per le vittime newyorkesi di attacchi multipli quando gli assalitori sono stati scarcerati). Murder Inc. tacque a lungo, e 50 Cent pubblicò il secondo battle rap lungo l'album di debutto summenzionato, intitolato "Back Down". Nella canzone 50 Cent, da sempre noto per il non avere freni nell'approccio al battle, insultò e prese in giro Ja Rule e la sua label. Risposero Black Child e Cadillac Tah, mentre Ja Rule non si esponeva. 50 Cent incise "Realest Killas", riferendosi all'inclinazione di Ja Rule di imitare Tupac Shakur: Ja Rule rispose a questa provocazione con le canzoni "War is On", "Guess Who Shot Ya", "Loose Change" e "Blood In My Eye", un vero e proprio album di insulti a 50 Cent. Apparentemente Ja Rule tentò di sedare la beef con una intervista televisiva con Louis Farrakhan, anche se il fatto che l'intervista fu diffusa il giorno prima della pubblicazione dell'album fece perdere credibilità alla cosa: 50 Cent e molti fans ritennero l'intervista una sfacciata finzione a scopi pubblicitari.

Ja Rule ebbe anche una rivalità con Eminem: in Loose Change insultò l'ex moglie e la figlia del rapper di Detroit, che rispose con una collaborazione in freestyle con 50 Cent e Busta Rhymes su un mix tape di Dj Kay Slay intitolata Hail Mary 2003 (sulla base del brano di Tupac). Si scambiarono parole roventi, ma la cosa non venne presa sul serio in considerazione della faida tra 50 e Ja. Eminem insultò Ja Rule anche in un'altra canzone underground intitolata Bump Heads ed altre come Monkey See Monkey Do e Bully. Inoltre Ja ha dissato anche Dr. Dre in un'intervista (quest'ultimo ha risposto insieme ad Eminem ed Obie Trice nella canzone Shit Hits The Fan, nell'album Cheers di quest'ultimo) e la crew di Eminem, la D12, che ha risposto con i brani "Keep Talkin" e "Doe Ray Me(Hailie's Revenge)" con Obie Trice. Da allora, malgrado il secondo album di 50 Cent The Massacre abbia venduto milioni di copie è stato criticato per non essere ai livelli stabiliti con "Get Rich or Die Trying". Ja Rule è uscito con R.U.L.E. e la canzone di successo "New York" (peraltro un diss a 50 Cent) con i featuring di Jadakiss e Fat Joe (e così 50 è entrato in feud anche con questi due artisti). Quando Eminem disse di finirla in "Like Toy Soldiers" Ja Rule acconsentì, rivelando di essere stanco delle beefs. Anche se sembrò che la feud fosse finita, Ja Rule è ritornato alla rivalità con "21 Gunz", il suo mix tape di debutto alla Murder Inc, ed ha ottenuto risposta da 50 Cent ed il membro della G-Unit Lloyd Banks con il brano "Return of Ja Fool", su un mixtape di Banks. E non solo: recentemente, nel 2009, ha partecipato insieme a Rick Ross, Fat Joe e The Game al remix della canzone di Ross "Mafia Music", un diss a 50 Cent ed alla G-Unit in generale (tutti e quattro i rapper erano, allora, in faida con 50 Cent); ha partecipato, inoltre, insieme al rapper Gucci Mane e Mariah Carey ad uno dei remix della canzone "Obsessed", di quest'ultima, dove sia Mane che Carey dissano Eminem.

Chingy vs. Nelly

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Nelly

Chingy inizialmente voleva essere scritturato dall'etichetta di Nelly, Derrty Ent., visto che abitava a St. Louis, luogo di nascita di entrambi gli esponenti del Dirty South. Chingy diventò impaziente nell'attesa di un accordo con Nelly e firmò per la label Disturbing Tha Peace di Ludacris. I due però non avevano ancora problemi: quando Nelly pubblicò l'album Sweat contenente la canzone "Another One". Chingy rispose con "We Got". Sembra che le divergenze si siano appianate e la beef sia finita, visto che Chingy appare nel video del duo della Derrty Ent. Ali & Gipp "Go 'Head".

Nicki Minaj vs Cardi B

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Nel 2017, la rapper statunitense Cardi B si è fatta conoscere nel mondo in seguito alla pubblicazione del singolo di debutto Bodak Yellow. La reazione immediata dei media e dei fan è stata quella di comparare Cardi B alla collega Nicki Minaj per via delle numerose somiglianze tra le due MC. Successivamente, Nicki Minaj partecipa al brano No Flag del produttore statunitense London on Da Track, in cui la rapper trinidadiana dice:

(EN)

«I heard these labels are trying to make another me / Everything you’re getting little hoe is because of me.»

(IT)

«Ho sentito che queste etichette [discografiche] stanno cercando di creare un'altra me / Tutto ciò che ottieni, piccola troia, è grazie a me.»

I media ritennero che i versi fossero riferiti a Cardi B, tuttavia Nicki Minaj smentì via Twitter circa qualsiasi riferimento alla collega.[1] La presunta faida tra le due rapper continuò attraverso diss tracks, nonostante le smentite continue ed insistenti da entrambe le parti. Inoltre il 25 settembre 2017, quando il singolo di Cardi B, Bodak Yellow, raggiunse la #1 della Billboard Hot 100, Nicki Minaj si congratulò con la collega, via Twitter.

Cardi B

In ottobre 2017, le due rapper collaborarono nel singolo del trio trap Migos, MotorSport. In novembre, Cardi B dichiarò durante un'intervista per Capital Xtra che la Minaj aveva cambiato il suo verso senza che ne sapesse nulla. Intanto una demo della canzone era trapelata online, confermando che Nicki aveva inizialmente nominato "Cardi" e l'aveva successivamente sostituita con "Quavo" senza che Cardi B ne sapesse nulla.[2] Nicki Minaj si giustificò scrivendo su Instagram che il verso in realtà era stato cambiato a causa di una richiesta della stessa Cardi, che preferiva non essere nominata.[3] La Minaj lamentò inoltre un tentativo da parte di Cardi B per farla passare come la "cattiva" della storia, come disse successivamente nella canzone Chun-Li, pubblicata come singolo il 12 aprile 2018.[4]

Il 7 settembre 2018, durante l’Harper’ Bazaar Icons party, tenutosi al Plaza Hotel, nell’ambito della New York Fashion Week, Cardi B e Nicki Minaj sono state coinvolte in una rissa. Nonostante la prima sia stata ferita alla fronte (probabilmente da un addetto alla sicurezza), sembra che non ci sia stato contatto fisico tra le due rapper, ma soltanto un tentativo da parte di Cardi B, la quale avrebbe lanciato una scarpa alla collega.[5] Successivamente, Cardi B è stata espulsa dall'evento.

  1. ^ twitter.com, https://twitter.com/nickiminaj/status/900886461440020482?lang=en. URL consultato il 20 settembre 2018.
  2. ^ Kai Miller, Cardi B Reveals Nicki Minaj Altered Her Verse On 'Motorsport', su bet.com, BET. URL consultato il 20 settembre 2018.
  3. ^ Joshua Espinoza, Nicki Minaj Says Atlantic Told Her to Remove Cardi B Name-Drop on "MotorSport", su complex.com, Complex. URL consultato il 20 settembre 2018.
  4. ^ Ashley Nics, Did Nicki Minaj Diss Cardi B On Her New Song “Chun-Li” ????, su 1035kissfm.iheart.com, 103.5 Kiss FM. URL consultato il 20 settembre 2018.
  5. ^ Alessandro Minissi, CARDI B LANCIA UNA SCARPA A NICKI MINAJ E RIMEDIA UN BERNOCCOLO: IL VIDEO DELLA RISSA, su deejay.it, Deejay.it. URL consultato il 20 settembre 2018.

Voci correlate

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