Neuromodulatore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Un neuromodulatore è una sostanza naturalmente secreta dal cervello, che agisce come neurotrasmettitore modulando l'attività della cellula nervosa, tranne per il fatto che la sua azione non è locale (come nel caso dei neurotrasmettitori), cioè limitata alla fessura sinaptica, ma ha un'azione più estesa, diffondendosi in tutto il fluido extracellulare circostante, modificando così l'azione dei neurotrasmettitori[1][2].

L'azione globale dei neuromodulatori fa sì che essi possano interessare vari circuiti neuronali, mettendoli in relazione fra loro.[3] Tra i principali neurotrasmettitori che svolgono pure azione di neuromodulazione vi sono l'acetilcolina, la dopamina, la noradrenalina, la dimetiltriptamina e la serotonina[2].

  1. ^ Neuromodulatore, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 9 novembre 2013.
  2. ^ a b Neuromodulatore, in Treccani Medicina. URL consultato il 9 novembre 2013.
  3. ^ M.R. Picciotto, M.J. Higley, Y.S. Mineur, "Acetylcholine as a neuromodulator: cholinergic signaling shapes nervous system function and behavior", Neuron, 2012 Oct 4; 76(1): 116–129.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]