Neo-ottomanesimo

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La massima estensione dell'Impero ottomano nel 1683

Il neo-ottomanesimo (in turco Yeni Osmanlıcılık) è un'ideologia politica turca che, nella sua accezione più ampia, favorisce un maggiore impegno politico da parte della Repubblica di Turchia con le aree precedentemente sotto il controllo dell'Impero ottomano.[1][2][3][4]

L'ideologia è emersa alla fine della Guerra Fredda con la dissoluzione dell'Unione Sovietica[5] sotto la forma di due filoni distinti: il primo, nei primi anni '90, è stato sviluppato dal giornalista turco e consigliere di politica estera del Presidente Turgut Özal, Cengiz Candar; il secondo è associato ad Ahmet Davutoğlu e ai suoi obiettivi di politica estera per rendere la Turchia una potenza stabile e influente nei Balcani, in Caucasia e in Medio Oriente.[6]

Il termine è stato associato alla politica estera irredentista, interventista ed espansionista di Recep Tayyip Erdoğan nel Mediterraneo orientale e nei vicini Cipro, Grecia, Iraq, Siria, nonché in Libia e nel Nagorno Karabakh.[7][8][9][10]

Tale termine è stato teorizzato dai greci dopo l'intervento militare turco a Cipro nel 1974.[11]

Il neo-ottomanesimo rappresenta un cambiamento radicale rispetto alla politica estera tradizionale turca di ideologia kemalista. Il cambiamento di politica del governo di Turgut Özal può essere considerato il primo passo verso il neo-ottomanesimo[12], anche alla luce dell'apertura ai paesi caucasici dopo il crollo dell'Unione sovietica[13].

Il termine è stato utilizzato per descrivere la politica estera della Turchia sotto il governo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, che salì al potere nel 2002 guidato dal primo ministro Recep Tayyip Erdoğan.[14]

  1. ^ (EN) Edward Wastnidge, Imperial Grandeur and Selective Memory: Re-assessing Neo-Ottomanism in Turkish Foreign and Domestic Politics (PDF), in Middle East Critique, vol. 28, n. 1, 2019, pp. 7–28, DOI:10.1080/19436149.2018.1549232. URL consultato il 9 maggio 2023.
  2. ^ (EN) Branislav Stanicek, Turkey: Remodelling the eastern Mediterranean (PDF), in European Parliamentary Research Service, settembre 2020. URL consultato il 9 maggio 2023.
  3. ^ (EN) Allison Meakem, Turkey’s Year of Living Dangerously, su Foreign Policy, 25 dicembre 2002. URL consultato il 9 maggio 2023.
  4. ^ (EN) Talmiz Ahmad, Erdogan’s neo-Ottomanism a risky approach for Turkey, su arabnews.com, 27 settembre 2020. URL consultato il 9 maggio 2023.
  5. ^ (FR) Lea Raso Della Volta, Les paradoxes du nationalisme turc: La construction de l'identité de 1869 au néo-ottomanisme de Recep Erdogan, Éditions L'Harmattan, 2021, p. 393, OCLC 1268921056.
  6. ^ (EN) Güldener Sonumut, Neo-Ottoman minister, su Politico, 8 luglio 2009. URL consultato il 9 maggio 2023.
  7. ^ (EN) Ömer Taşpınar, Turkey's Strategic Vision and Syria, in The Washington Quarterly, vol. 35, n. 4, 1º agosto 2012, pp. 127–140, DOI:10.1080/0163660X.2012.706519.
  8. ^ (EN) Paul Antonopoulos, Turkey's interests in the Syrian war: from neo-Ottomanism to counterinsurgency, in Global Affairs, vol. 3, 4–5, 20 ottobre 2017, pp. 405–419, DOI:10.1080/23340460.2018.1455061.
  9. ^ (EN) Nick Danforth, Turkey’s New Maps Are Reclaiming the Ottoman Empire, su Foreign Policy, 23 ottobre 2016. URL consultato il 9 maggio 2023.
  10. ^ (EN) Asya Akca, Neo-Ottomanism: Turkey's Foreign Policy Approach to Africa (PDF), in New Perspectives in Foreign Policy, n. 17, Center for Strategic and International Studies, 8 aprile 2019. URL consultato il 9 maggio 2023.
  11. ^ Kemal H. Karpat, Studies on Ottoman Social and Political History: Selected Articles and Essays, BRILL, 2002, ISBN 9789004121010, p. 524.
  12. ^ Alexander Murinson, Turkey's Entente with Israel and Azerbaijan: State Identity and Security in the Middle East and Caucasus (Routledge Studies in Middle Eastern Politics), Routledge, dicembre 2009, p. 119, ISBN 0-4157-7892-1.
  13. ^ Frappi Carlo, Turchia e Russia nel vicinato comune : cooperazione e competizione nel Caucaso meridionale, Soveria Mannelli : Rubbettino, Politico : rivista italiana di scienze politiche : LXXIX, 3, 2014.
  14. ^ Erdogan e le radici del neo-ottomanesimo - Oltrefrontiera News, su Babilon Magazine, 26 febbraio 2018. URL consultato il 13 luglio 2020.