Maria Cristina di Sassonia (1735-1782)

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Maria Cristina di Sassonia
Maria Cristina di Sassonia ritratta da Quentin de La Tour.
Principessa di Polonia, Lituania e Sassonia
Nome completoMaria Christina Anna Teresa Salomé Eulalia Saveria
Altri titoliBadessa dell'abbazia di Remiremont
NascitaPalazzo di Wilanów, Varsavia, Polonia-Lituania, 12 febbraio 1735
MorteCastello di Brumath, Francia, 19 novembre 1782
Luogo di sepolturaÉglise des Dames, Remiremont
DinastiaWettin
PadreAugusto III di Polonia
MadreMaria Giuseppa d'Austria
ReligioneCattolicesimo

Maria Cristina di Sassonia, ovvero Maria Christina Anna Teresa Salomé Eulalia Saveria (Varsavia, 12 febbraio 1735Brumath, 19 novembre 1782), è stata una badessa tedesca dell'abbazia di Remiremont.

Era figlia di Federico Augusto II, elettore di Sassonia, e di Maria Giuseppa d'Austria. Era sorella di Maria Giuseppina di Sassonia, dunque zia dei re di Francia Luigi XVI, Luigi XVIII e Carlo X.

Inferma fin dalla nascita, aveva poche possibilità di contrarre un brillante matrimonio come invece capitò alle sorelle più anziane: Maria Amalia, che nel 1738 sposò il re di Napoli Carlo, divenuto successivamente Carlo III di Spagna, o Maria Giuseppina, che sposò Luigi Ferdinando di Borbone-Francia, figlio di Luigi XV e delfino di Francia. Il fratello Albert Casimiro Augusto sposò nel 1766 l'arciduchessa Maria Cristina d'Asburgo-Lorena (17421798), figlia di Maria Teresa d'Austria e dell'imperatore Francesco I.

Ella si recò in Francia nel 1762.

Nel 1763 entrò, grazie a Luigi XV, nel capitolo nobile dell'abbazia di Remiremont e ne fu eletta badessa nel 1773, alla morte di Anna Carlotta di Lorena, sorella dell'ultimo duca di Lorena Leopoldo.

Dal 1775 lasciò Remiremont per affittare il castello di Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg a Brumath, ove fissò la sua residenza estiva (in inverno ella soggiornava a Strasburgo).

Grazie al suo soggiorno, Brumath, piccola città, divenne una capitale nei paesi dello Hanau. A Brumath ricevette grandi personalità, fra le quali il futuro re di Baviera Massimiliano I.

Era una bonne vivante, amante della vita brillante e della caccia, che praticava, oltre che nel parco del castello di Brumath, a Porrentruy, in Svizzera, presso il principe-vescovo di Basilea, Federico Luigi di Wangen di Geroldseck.[1] Un'ala del castello di Porrentruy si chiama infatti Princesse Christine, in ricordo dei suoi soggiorni.

Personalità affascinante, nonostante la vita brillante, Maria Cristina era dolce di carattere e premurosa e caritatevole verso i poveri e gli sfortunati.

La città di Remiremont le deve la rete fognaria, la classificazione degli archivi del Capitolo e l'apertura del cantiere per la ricostruzione della chiesa capitolare.

Morì a Brumath, all'età di quasi 48 anni, ed il suo corpo fu inumato nell'abbazia di Remiremont il 16 dicembre 1782, le sue interiora furono interrate Brumath ed il suo cuore fu trasportato a Dresda.

Una via di Brumath porta il suo nome.

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giovanni Giorgio III di Sassonia Giovanni Giorgio II di Sassonia  
 
Maddalena Sibilla di Brandeburgo-Bayreuth  
Augusto II di Polonia  
Anna Sofia di Danimarca Federico III di Danimarca  
 
Sofia Amelia di Brunswick e Lüneburg  
Augusto III di Polonia  
Cristiano Ernesto di Brandeburgo-Bayreuth Ermanno Augusto di Brandeburgo-Bayreuth  
 
Sofia di Brandeburgo-Ansbach  
Cristiana Eberardina di Brandeburgo-Bayreuth  
Sofia Luisa di Württemberg Eberardo III di Württemberg  
 
Anna Caterina Dorotea di Salm-Kyrburg  
Maria Cristina di Sassonia  
Leopoldo I d'Asburgo Ferdinando III d'Asburgo  
 
Maria Anna di Spagna  
Giuseppe I d'Asburgo  
Eleonora del Palatinato-Neuburg Filippo Guglielmo del Palatinato  
 
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt  
Maria Giuseppa d'Austria  
Giovanni Federico di Brunswick-Lüneburg Giorgio di Brunswick-Lüneburg  
 
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt  
Guglielmina Amalia di Brunswick-Lüneburg  
Benedetta Enrichetta del Palatinato Edoardo del Palatinato-Simmern  
 
Anna Maria di Gonzaga-Nevers  
 
Dama dell'Ordine della Croce Stellata (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria
  1. ^ (FR) Christian Wolff nel Nouveau dictionnaire de biographie alsacienne, p. 510

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