Johannes Takanen

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Johannes Takanen in un ritratto di Ida Falander

Johannes Takanen (Virolahti, 8 dicembre 1849Roma, 30 settembre 1885) è stato uno scultore finlandese appartenente alla corrente neoclassica europea.

Figlio di Eerikki Takanen e Maria Markola, sposata nel 1842. Rimase molto legato all'Italia, sposandosi come il padre con un'italiana di nome Giacinta Biavasco. Takanen studiò disegno a Viipuri nel 1864 e a Helsinki dal 1865 al 1867 presso l a S c u o l a d i D i s e g n o dell’Associazione Artistica. Successivamente, intraprese gli studi di scultura presso l’Accademia Reale di Belle Arti di Copenhagen fino al 1873, anno in cui si trasferì a Roma, città nella quale visse per il resto della sua vita. Qui la sua vita divenne, per problemi economici, una continua battaglia per la sopravvivenza. Il suo pubblico e gli acquirenti delle sue sculture si trovavano in Finlandia. Era là che di solito venivano spedite le sue opere, ma queste arrivavano spesso in ritardo per essere esposte alle mostre. Takanen fu molto lento nell’occuparsi degli affari e non fu molto bravo a gestire le sue finanze. Inoltre, la sua salute era piuttosto cagionevole e spesso si ammalava. Takanen condivideva lo studio con un altro scultore finlandese, Ro- bert Stigell, in Vicolo delle Lavandaie, vicino a Piazza del Popolo. L’affitto dello studio rappresentava una spesa modica per gli artisti, ma lo stato in cui l’ambiente si trovava non giovò molto alla loro salute. Il pavimento di terra, il freddo e l’umidità compromisero la salute di Takanen e contribuirono alla sua scomparsa prematura. Partecipò a Roma al funerale del mecenate finlandese Victor Hoving, assieme agli scultori finlandesi Walter Runeberg, Robert Stigell, così come Pietro Krohn e altri artisti danesi. Il giovane Johannes Takanen era uno degli artisti che Hoving aveva sostenuto finanziariamente agli studi. A Roma Victor gli aveva anche commissionato il busto in marmo di una giovane donna, ma i suoi parenti non ritirarono mai l’opera che rimase con l’artista. Nel 1879 le sue condizioni economiche migliorarono. Ciò lo incoraggiò a sposare una donna romana Giacinta Biavasco (1851-1926). Il matrimonio si celebrò l’11 maggio 1879 e la coppia si stabilì in un piccolo appartamento in Via Gregoriana 17. Nacquero tre figli: Kullervo Eerikki nel 1880, Melina (1882-1919) e Toivo (1885-1973). Kullervo Eerikki (Enrico) morì il 3 marzo 1882 all’età di due anni per un accesso febrile e fu sepolto nell’ossario del Cimitero Acattolico, ma non si conosce la collocazione esatta della sua sepoltura. Takanen aveva utilizzato il figlio Kullervo come modello per la sua scultura Amor, sydämiä kiduttava (Amore che tormenta i cuori), del 1881. La figlia Melina non ebbe figli, mentre i discendenti di Toivo vivono ancora a Roma. La famiglia Takanen si trasferì in Via Sistina 104 in un appartamento d’angolo al secondo piano. Fu qui che Johannes Takanen morì il 30 settembre 1885 all’età di 35 anni. Fu sepolto nel Cimitero Acattolico il 2 ottobre con una cerimonia alla quale parteciparono, oltre alla vedova e alla famiglia, tutti gli scandinavi presenti a Roma, una ventina di persone, per la maggior parte scultori e pittori. L’unica opera di Takanen nel Cimitero è il ritratto in marmo del suo caro amico Alexander Carlsson, uno scultore svedese morto nel 1878. Takanen è stato il primo scultore finlandese, di umili origini, ad ottenere fama internazionale. Grazie alla sua notevole produzione artistica di alto livello, oggi è considerato – con Walter Runeberg – uno degli artisti che gettarono le basi dell’arte plastica finlandese. Tra le sue maggiori creazioni, ricordiamo Väinämöinen, kannelta soittava (Väinämöinen che suona la cetra finnica) del 1872, commissionata per il parco di Monrepos di Viipuri ma sparita nel corso dell’ultima guerra. Altre sue opere importanti sono Venus ja Amor (Venere e Amore) del 1873, Aino, merelle katsova (Aino che guarda verso il mare) del 1876, Rebekka kaivolla (Rebecca alla fonte) del 1877, Andromeda, kallioon kahlittuna (Andromeda incatenata) del 1879, e Amor, sydämiä kidutta- va (Amore che tormenta i cuori) del 1881. Come ritrattista Takanen è superiore a qualsiasi altro scultore finlandese dell’epoca. Molti im- portanti uomini e donne finlandesi sono stati immortalati nei suoi ritratti scolpiti (ad esempio, il mezzo busto in bronzo del 1884 raffigurante J.V. Snellman, a Kuopio). Nel 1885 vinse il concorso per realizzare un monumento ad Alessandro II, Imperatore di Russia e del Granducato di Finlandia. Avrebbe dovuto lavorare a quell’opera insieme a Walter Runeberg, arri- vato secondo al concorso, ma Takanen morì prima che questo venisse completato. Il monumento che si trova attualmente nella Piazza del Senato a Helsinki venne realizzato da Runeberg, il quale scolpì la fi- gura dell’imperatore in base al progetto di Takanen. Nel 2009, per celebrare l’anniversario dei 160 anni dalla sua nascita, l’8 dicembre 2009, l’Associazione Johannes Takanen ha organizzato una mostra, un concorso di belle arti per giovani, un seminario, un dramma teatrale e altri eventi. Come culmine dei festeggiamenti, i membri dell’associazione hanno visitato Roma in ottobre, incontrando i discendenti della famiglia Takanen e visitando la sua tomba, dove hanno deposto una corona di fiori. Il programma della visita è stato pianificato insieme all’Ambasciata di Finlandia a Roma; per questo motivo un ringraziamento particolare va all’Ambasciatore Pauli Mäkelä e a sua moglie Leena Kurko. (Jaakko Liukkonen, Presidente, Associazione Johannes Takanen) È sepolto nel Cimitero acattolico di Roma, tomba 2300, lapide S1879.[1]

Le sue opere comprendono ritratti, amorini e figure femminili.

Le più famose:

  • Aino osserva il mare 1876: un morbido nudo femminile in marmo bianco alto 108 cm, preceduto da un bozzetto in terracotta del 1874 di 28 cm. Rappresenta un personaggio del poema mitologico finnico Kalevala.
  • Rebekka 1877, d'ispirazione biblica (128 cm)
  • Andromeda 1878, altro splendido nudo femminile assai pudico (82 cm)
  • Alessandro II 1894, monumento allo zar ucciso nel 1881, completato da Walter Runeberg dopo la morte di Takanen. Si trova nella Piazza del Senato, a Helsinki.

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