Isaak Jaglom

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Jaglom (a dx) con Andréi Kolmogorov, durante un simposio a Tallinn nel 1973.

Isaak Moiseevič Jaglom (in russo Исаак Моисеевич Яглом?; Charkiv, 6 marzo 1921Mosca, 17 maggio 1988[1]) è stato un matematico sovietico, autore di libri di matematica di larga diffusione[2].

Fratello gemello di Akiva Jaglom, anch'egli noto matematico[3], Isaak ricevette il dottorato dall'Università statale di Mosca nel 1945 come allievo di Veniamin Kagan[4]. È stato autore di numerosi libri, tradotti in inglese e in altre lingue, e divenuti standard di riferimento per l'insegnamento accademico, tanto da conferirgli una statura internazionale.

I sei autori del suo necrologio in Russia sottolineano come “l'ampiezza dei suoi interessi [fosse] veramente straordinaria: era profondamente interessato alla storia e alla filosofia, che amava appassionatamente, e aveva una buona conoscenza della letteratura e dell'arte, dedicandosi spesso a conferenze o relazioni sui più diversi soggetti (su Aleksander Blok, per esempio, o su Anna Achmatova, o sul pittore olandese Escher), e prendeva parte attivamente ai lavori del cineclub di Jaroslavl' e al club musicale della Casa dei compositori moscovita, ed era assiduo partecipante a conferenze sulla linguistica matematica e sulla semiotica.”[5]

Studi universitari

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Jaglom iniziò gli studi all'Università statale di Mosca nel 1938. Durante la seconda guerra mondiale si offrì come volontario ma fu dispensato dal servizio militare a causa della sua miopia. In occasione dell'evacuazione di Mosca si spostò con la famiglia a Sverdlovsk (poi Ekaterinburg). Studiò all'Università statale di Sverdlovsk, dove si laureò nel 1942. Quando, a causa della guerra, la facoltà di Mosca fu temporaneamente ricostituita a Sverdlovsk, Jaglom vi intraprese gli studi post laurea. Sotto la guida di Veniamin Kagan, specialista in geometria, Jaglom vi sviluppò la tesi di dottorato, che discusse a Mosca nel 1945. Viene riferito come la sua tesi dottorale fosse “dedicata alle metriche proiettive su un piano e al loro collegamento con diversi tipi di numeri complessi a + jb (in cui j∗j = -1, o j∗j = +1, o anche j∗j = 0).”[5]

Titoli e affiliazioni accademiche

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Nel corso della sua carriera, Jaglom fu membro di varie istituzioni.[5]

  • Istituto di Energetica di Mosca (1946) – lettore in matematica
  • Università statale di Mosca (1946–49) – lettore, dipartimento di analisi e geometria differenziale
  • Istituto pedagogico Orechovo-Zuov (1949-56) - lettore in matematica
  • Istituto pedagogico di stato Lenin (Mosca) (1956-68) - vi ottenne un dottorato nel 1965
  • Istituto metallurgico serale di Mosca (1968-74) – professore di matematica
  • Università statale di Jaroslavl' (1974-83) – professore di matematica
  • Accademia di scienze pedagogiche (1984-88) – consulente tecnico

Principali opere

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Isaac Jaglom conta al proprio attivo più di 40 libri e molti articoli. Quello che segue è un elenco di alcuni tra i più conosciuti, con a fianco l'indicazione della data di apparizione della edizione in inglese:

Numeri complessi in geometria (1968)

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Tradotto in inglese da Eric J.F. Primrose, è stato pubblicato dall'Academic Press (New York). Nel testo viene esposta ed esplorata la tematica dei piani complessi. Fra gli argomenti trattati, vi sono i sistemi di coordinate nel piano euclideo e nel piano di Lobačevskij e l'inversione circolare.

Trasformazioni geometriche (1955 e 1956)

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La sua opera sulle trasformazioni geometriche è stata pubblicata in russo, in due volumi, negli anni 1955 e 1956.

Una parte dell'opera è stata edita in inglese dalla Random House, in tre volumi della serie New Mathematics Library (volumi 8, 21, e 24). I volumetti furono vivamente apprezzati dai proponenti dell'insegnamento della cosiddetta matematica moderna (New Math) negli Stati Uniti.

In seguito, l'opera è stata pubblicata integralmente dalla Mathematical Association of America, in quattro volumi, nella serie Anneli Lax New Mathematical Library' (volumi 8, 21, 24, e 44).

In italiano è disponibile solo la parte sulle isometrie, edita dalla Zanichelli, nel 1972, sotto il titolo di Trasformazioni geometriche: le isometrie.

Una semplice geometria non-euclidea e il suo fondamento fisico (1979)

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Sottotitolo: un resoconto elementare della geometria galileiana e del principio di relatività galileiana, tradotto in inglese da Abe Shenitzer, e pubblicato da Springer-Verlag. Nella prefazione, il traduttore descrive il libro come “un'affascinante storia che spazia da una geometria all'altra, dalla geometria all'algebra, e dalla geometria alla cinematica, e nel suo procedere infrange le artificiose barriere che separano le diverse aree della matematica e la matematica dalla fisica.” La prefazione dello stesso autore parla dell'“importante relazione tra il programma di Erlangen di Felix Klein e i principi di relatività.”

Il libro adotta un approccio elementare: semplici manipolazioni per mezzo di deformazioni di taglio portano alla conclusione di pagina 68 secondo cui "la differenza tra la geometria galileiana dei punti e delle rette è solo una questione di terminologia". Viene quindi introdotto il concetto di invariante galileiano.

Il concetto di numero duale e il suo ε "immaginario" nilpotente2 = 0), non compare altrove nello sviluppo della geometria galileiana. Ciò nonostante, Jaglom sviluppa extensively la sua geometria non euclidea includendovi la teoria dei cicli (pp. 77–9), la dualità proiettiva, e il cerchio inscritto e circoscritto ad un triangolo (p. 104).

Jaglom procede nella trattazione fino a includervi il suo piano galileiano inversivo con l'inclusione di una speciale retta all'infinito e ne mostra la topologia servendosi della proiezione stereografica. La Conclusione del libro vira verso la geometria di Minkowski includendovi l'iperbole a nove punti e il piano di Minkowski inversivo.

Probabilità e teoria dell'informazione (1983)

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Coautore: Akim M. Jaglom. Edizione russa del 1956, 1959, e 1972. Tradotto da V.K. Jain, è stato pubblicato da D. Reidel presso l'Hindustan Publishing Corporation, India. Il lavoro di Claude Shannon sulla capacità trasmissiva del canale è sviluppato dai primi principi in quattro capitoli: probabilità, entropia e informazione, elaborazione dell'informazione per risolvere problemi logici, e applicazione alla trasmissione dell'informazione. Il capitolo finale è ben sviluppato, arrivando ad includere l'efficienza del codice, i codici di Huffman, i canali del linguaggio naturale e dell'informazione biologica, l'influenza del rumore, la rilevazione e correzione degli errori.

Felix Klein e Sophus Lie (1988)

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Sottotitolo: L'evoluzione dell'idea di simmetria nel XIX secolo. Nel suo capitolo su “Felix Klein e il suo programma di Erlangen”, Jaglom dice che “la ricerca di una descrizione generale di tutti i sistemi geometrici [era] considerata dai matematici come la questione centrale all'ordine del giorno.”[6] Il sottotitolo descrive il libro con più accuratezza di quanto non lo faccia il titolo principale, dal momento che un numero ben più alto di matematici è preso in esame in questo excursus su strumenti e metodi della simmetria.

Opere disponibili in italiano

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  1. ^ math.ru, https://math.ru/history/people/Yaglom_IM.
  2. ^ Russian Jewish Encyclopedia
    About Isaak Moiseevich Yaglom by B. A. Rozenfel'd (RU) .
  3. ^ Cenni Biografici nella seconda di copertina del suo Trasformazioni geometriche: le isometrie, Bologna, Zanichelli, 1972
  4. ^ Isaak Moiseivich Yaglom sul Mathematics Genealogy Project.
  5. ^ a b c Boltjanskij, et al.
  6. ^ Capitolo 7, pp. 111-24.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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