Il ponte sulla Drina

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Il ponte sulla Drina
Titolo originaleНа Дрини Ћуприја
Na Drini Ćuprija
Il ponte sulla Drina (intorno al 1900)
AutoreIvo Andrić
1ª ed. originale1945
1ª ed. italiana1960
Genereromanzo
Sottogenerestorico
Lingua originaleserbo

«Le lunazioni si susseguivano e le generazioni sparivano rapidamente, ma il ponte restava, immutabile, come l'acqua che scorreva sotto le sue arcate.»

Il ponte sulla Drina (titolo originale: На Дрини Ћуприја, traslitterato: Na Drini Ćuprija) è un romanzo scritto da Ivo Andrić tra il 1942 e il 1943 e pubblicato nel 1945, pochi mesi dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Fu il romanzo d'esordio di Andrić, che fino ad allora aveva scritto e pubblicato solo numerosi racconti brevi.

Il romanzo è caratterizzato da una prosa lenta ma vigorosa e da uno svolgimento che abbraccia diversi secoli: la trama si svolge infatti partendo dall'inizio del XVI secolo e giungendo fino alla prima guerra mondiale.

Il protagonista del romanzo è il ponte sul fiume Drina (Ponte di Mehmed Paša Sokolović) situato nella cittadina di Višegrad, località che si trova nella parte orientale della Bosnia, al confine con la Serbia. Il ponte fu costruito su ordine di Mehmed Pașa Sokolovič, che da ragazzino era stato rapito dalla zona di Višegrad (1516) e portato a Istanbul dove, dopo anni di addestramento militare, aveva vestito dapprima la divisa dei giannizzeri (il cosiddetto devșirme, una pratica assidua durante il dominio dell'Impero ottomano) ed era poi divenuto visir, inviato durante il regno di Solimano il Magnifico nella zona di origine.

Tramite una serie di racconti e aneddoti ambientati sullo sfondo e spesso sopra il ponte, Andrić traccia la storia di Višegrad e della Bosnia stessa, area costantemente al confine tra Impero ottomano ed Europa, tra cultura orientale e religione musulmana e cultura occidentale e cristiana.

Il romanzo è considerato da alcuni una lettura importante per la comprensione della storia della ex-Jugoslavia.

Sommario dei capitoli

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Capitolo Anno Eventi maggiori
Uno 1516 Il futuro Sokollu Mehmed Pasha è portato da giovane dalla sua città natale per addestrarsi alla corte del Sultano. Attraversando il fiume Drina su un traghetto, Mehmed desidera un giorno costruire un ponte per collegare le sponde.
Due 1571 Inizia la costruzione del ponte sotto la supervisione del brutale consigliere Abidaga.
Tre 1573 Un gruppo di Serbi tenta di sabotare la costruzione. Uno è catturato e impalato.
Quattro 1577 Abidaga è sostituito dal Sultano, dopo accuse di corruzione. La costruzione continua e si espande fino a includere anche un caravanserraglio. Il ponte viene completato.
Cinque 1686 L'Impero Ottomano si ritira dal Regno di Ungheria. Il ponte inizia a cadere in rovina per la mancanza di fondi, mentre le alluvioni danneggiano seriamente la cittadina.
Sei 1805 La prima rivolta serba porta la autorità ottomane a costruire un posto di blocco sul ponte con diverse esecuzioni.
Sette 1850 Le frontiere dell'Impero Ottomano continuano ad arretrare sempre più mentre la peste dilaga nella valle.
Otto 1855 Fata figlia di Avdaga, una giovane musulmana, si suicida buttandosi dal ponte piuttosto che accettare delle nozze combinate.
Nove 1878 Il Congresso di Berlino assegna la regione della Bosnia ed Erzegovina all'Impero austro-ungarico. Le truppe austriache procedono per occupare la città e il ponte sulla Drina.

La città, caratterizzata da un mescolamento di europei, serbi e turchi, diviene un deposito per le truppe militari in stanza nella regione.

Dieci
Undici
Dodici
Tredici 1882 Il brigante Jakov Čekrlija approfitta dell'infatuazione di un soldato per una giovane ragazza turca per fuggire passando il ponte. Il piano fallisce ma il soldato, che viene espulso dall'esercito per aver ceduto alle debolezze, si suicida per vergogna.
Quattordici 1895 L'economia cittadina conosce un florido periodo sotto il governo austro-ungarico.

Si introduce l'Albergo di Lotika, che sarà poi l'ambiente per molte storie successive.

Quindici
Sedici 1898-1904 Le tensioni etniche in città si riaccendono dopo l'omicidio dell'Imperatrice Elisabetta di Baviera, uccisa da un anarchico italiano, Luigi Lucheni, a GinevraIl ponte viene ristrutturato. Viene costruita la ferrovia e la strada che passa per il ponte inizia a decadere.
Diciassette 1908 L'Austria rafforza il suo potere in Bosnia con un formale atto di annessione, affisso sul ponte; ciò causerà non poche rivolte
Diciotto 1912-1913 Le guerre Balcaniche cambiano la geografia della regione, per la prima volta i confini dell'impero Ottomano retrocedono fino a Costantinopoli con effetti diversi sugli abitanti della cittadina.

Si diffondono nuove idee, come il socialismo o il nazionalismo.

Diciannove 1913 Giovani studenti si incontrano sul ponte e discutono del mondo che sta cambiando.
Venti La proprietaria dell'Hotel Lotte, Lotika, ormai donna molto anziana, riflette sulla sua vita.
Ventuno 1914 Cronache dell'inizio della prima guerra mondiale. La guerra irrompe nella cittadina e nella vita dei suoi abitanti, condizionandole per sempre. Il ponte, precedentemente minato, è prima danneggiato dai bombardamenti, e ne viene infine fatto saltare il settimo pilastro a seguito della ritirata delle truppe austriache.
Ventidue
Ventitré
Ventiquattro

Edizioni italiane

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • (EN) Primo capitolo del romanzo, su ivoandric.org.rs. URL consultato il 20 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2009).
  • (EN) Descrizione sul sito ufficiale, su ivoandric.org.rs. URL consultato il 20 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2011).
Controllo di autoritàVIAF (EN310911707 · LCCN (ENno2015019269 · GND (DE4139694-7 · BNF (FRcb36165492d (data) · J9U (ENHE987007574571705171
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