Franz Cumont

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Franz Valéry Marie Cumont

Franz Valéry Marie Cumont (Aalst, 3 gennaio 1868Woluwe-Saint-Pierre, 20 agosto 1947) è stato un filologo classico e storico belga.

Si laureò in filosofia e lettere nel 1887. Nel 1892 divenne professore di filologia classica a Gand, nel 1899 conservatore del Museo reale di Bruxelles. Studioso in particolare del siriaco, del sanscrito e dell'ebraico, diresse importanti scavi nell'Asia anteriore. Nel corso dei suoi studi, si dedicò soprattutto alle religioni nel mondo romano, ponendo all'attenzione le correlazioni tra il culto mitriaco mediterraneo e il mazdeismo orientale.[1]. Nel 1936 fu insignito del Prix Francqui per le scienze umanistiche, il più prestigioso premio belga.

Tra le sue pubblicazioni spiccano:

  • Le religioni orientali nel paganesimo romano (1929)
  • Testi e monumenti figurati relativi ai misteri di Mitra (1894-1901)
  • Astrologia e religione tra i Greci e i Romani (1912)
  • L'al di là nel paganesimo romano (1922)
  • Lux perpetua (postuma del 1948)

Egli inoltre si dedicò a un progetto di raccolta e pubblicazione di tutte le opere a noi pervenute degli astrologi greci ed ellenistici, il Catalogus Codicum Astrologorum Graecorum, in venti volumi, tradotti con la cooperazione di Franz Boll tra il 1898 e il 1953.[2]

  • Lux perpetua, B. Rochette, A. Motte (eds.), Turnhout, Brepols Publishers, 2010, ISBN 978-88-8419-423-7
  • Les religions orientales dans le paganisme romain, C. Bonnet, F. Van Haeperen (eds.), Turnhout, Brepols Publishers, 2010, ISBN 978-88-8419-289-9
  • Lo Zodiaco, Adelphi, 2012, ISBN 978-88-459-2667-9
  • Franz Cumont, La teologia solare del paganesimo romano. Il misticismo astrale nell'antichità, a cura di Luca Pergol; la Finestra Editrice, 2022, ISBN 978-8832236-25-5
  1. ^ Franz Cumont, L'Egitto degli astrologi - Prefazione di Giuseppe Brezza [collegamento interrotto], su books.google.it, Mimesis Edizioni, p. 7. URL consultato l'11 agosto 2011.
  2. ^ Lucia Bellizia, I Paranatellonta nella letteratura astrologica antica di lingua greca (PDF), su apotelesma.it, Apotelesma, p. 1.

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