Francesco Mottola

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Beato Francesco Mottola

Presbitero e fondatore degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore

 
NascitaTropea, 3 gennaio 1901
MorteTropea, 29 giugno 1969 (68 anni)
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione10 ottobre 2021 da papa Francesco
Ricorrenza30 giugno

Francesco Mottola (Tropea, 3 gennaio 1901Tropea, 29 giugno 1969) è stato un presbitero italiano.

È venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Francesco Mottola nacque a Tropea il 3 gennaio 1901 da Antonio Mottola e Concettina Bragò, a lui seguirono il fratello Gaetano e la sorella Titina[1]. La sua istruzione fu affidata al Seminario Vescovile di Tropea quando aveva dieci anni (1911)[2]. Nel 1913 la madre che pochi mesi prima aveva dato alla luce la sorellina Titina, si tolse la vita. La perdita segnò dolorosamente la sua infanzia e tuttavia lo portò ad aprire il suo giovane animo al mistero del dolore e alla sua accettazione alla luce della speranza cristiana[1]. Dal 1917 proseguì i suoi studi nel Seminario Regionale di Catanzaro. Il fratello minore Gaetano morì nel 1922. I suoi studi a Catanzaro proseguirono fino al 1924, anno in cui fu ordinato sacerdote. Cinque anni dopo gli fu conferita la carica di rettore del Seminario di Tropea[2].

Nel 1930 fondò la Famiglia degli oblati e delle oblate del Sacro Cuore. Al 1931 è datata la sua nomina a penitenziere della Cattedrale tropeana. Fondò il circolo culturale "Francesco Acri" e diresse la rivista "Parva Favilla". Intraprese alcune iniziative sociali: nel 1935 organizzò dei gruppi di aggregazione tra laici e sacerdoti in cui la preghiera e la contemplazione venivano affiancati all'impegno pratico di azioni caritatevoli[2].

Affiancò alla Famiglia degli oblati del Sacro Cuore un gruppo di oblati laici, che per la loro azione concreta furono definiti "certosini della strada". Grazie a lui a Tropea, Vibo Valentia, Parghelia, Limbadi (ma anche a Roma) venne fondata la Casa della Carità. Questi luoghi furono destinati ad accogliere i disabili, che venivano assistiti dagli oblati. Le sue attività di conferenziere, predicatore e di direttore del seminario di Tropea si interruppero a causa di un incidente avvenuto nel 1942, quando rimase colpito da una paralisi che gli tolse quasi del tutto l'uso della parola[2].

Mise per iscritto il suo pensiero (ad esempio nel "Diario dello Spirito"). Nel giugno del 1968 riuscì a far riconoscere a livello diocesano l'Istituto della Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore dal vescovo di Nicotera e Tropea, Mons.Vincenzo De Chiara[2].

Si spense all'età di 68 anni.

Causa di beatificazione

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Il processo diocesano si è concluso nel 1988. Il 2 ottobre 2019, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui la guarigione da una grave malattia di reni di un giovane diacono è stata attribuita all’intercessione di don Francesco Mottola che, quindi, è riconosciuto come venerabile[3]. L'attuale postulatore della causa è don Enzo Gabrieli, presbitero dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano [4]. Il 10 ottobre 2021 è stato proclamato beato[5].

La memoria liturgica ricorre il 30 giugno.

  1. ^ a b Cfr. Don Mottola. Vita e Opere. L'Infanzia e la famiglia
  2. ^ a b c d e Cfr. Francesco Barritta, l. cit.
  3. ^ Antonio Borrelli ed Emilia Flocchini, l. cit.
  4. ^ Cfr. Enzo Gabrieli, l.cit.
  5. ^ Cfr. Francesco Ricolfi, l.cit.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN14782824 · ISNI (EN0000 0000 6130 8587 · SBN CFIV010385 · BAV 495/142638 · LCCN (ENn2015058463 · GND (DE119322277

Beato don Francesco Mottola . Tropea. 10 Ottobre 2021 " Mileto Capitale Normanna " AG