Capitan Power

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Capitan Power e i combattenti del futuro
Titolo originaleCaptain Power and the Soldiers of the Future
PaeseCanada
Anno1987-1988
Formatoserie TV
Genereazione, fantascienza, postapocalittico
Stagioni1
Episodi22
Durata22 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto1.33:1
Crediti
IdeatoreTony Christopher, Gary Goddard
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaPeter Benison C.S.C.
MontaggioBill Goodard
MusicheGary Guttmann
ScenografiaSusan Longmire
Effetti specialiJefferson Eliot
ProduttoreMattel, Ian McDougall
Prima visione
Prima TV originale
Dal1º settembre 1987
Al27 marzo 1988
Rete televisivasyndication
Prima TV in italiano
Dal1989
Al1990
Rete televisivaOdeon TV

Capitan Power e i combattenti del futuro (Captain Power and the Soldiers of the Future), meglio noto semplicemente come Capitan Power, è un telefilm di fantascienza prodotto negli Stati Uniti dove fu trasmesso tra il 1987 e il 1988.

In Italia, la serie venne trasmessa dal circuito Odeon TV.

Ambientata in un prossimo futuro postapocalittico, la serie narra di un pugno di soldati impegnati a salvare l'umanità superstite dal dominio delle macchine.

Esperimento unico nel suo genere,[senza fonte] la particolarità della serie consisteva nell'interattività tra telefilm e merchandising: gli action figure in vendita nei negozi reagivano agli impulsi audio e video trasmessi durante la serie televisiva. Una serie di videocassette di cartoni animati, studiati principalmente per l'interazione con il merchandise, è stata messa in vendita parallelamente nello stesso periodo.[1][2][3]

XXII secolo. In seguito a una rivolta delle macchine la razza umana è stata quasi annientata e ridotta in schiavitù. Il pianeta è quindi comandato da potenti intelligenze artificiali, a cui gli unici a opporsi sono uno sparuto gruppo di dissidenti umani. Il capitano Jonathan Power e il suo gruppo di uomini, chiamati "i combattenti del futuro", infatti tentano di opporsi alla dominazione delle macchine per cambiare le sorti dell'umanità.

  • Capitano Jonathan Power: il capo della squadra;
  • Tenente Michael "Tank" Ellis: è l'esperto di combattimenti su terreno;
  • Maggiore Matthew "Hawk" Masterson: grazie alla sua armatura è l'unico della squadra in grado di volare;
  • Sergente Robert "Scout" Baker: è esperto di spionaggio, sabotaggio e telecomunicazioni;
  • Caporale Jennifer "Pilota" Chase: unica ragazza del gruppo, esperta in sistemi tattici;
  • Nathan "Stingray" Johnson: dotato di equipaggiamento anfibio, l'unico ad andare in acqua (mai comparso nella serie televisiva, ma solo in fumetti e giocattoli).
  • Lord Dread/Dottor Lyman Taggart: lo scienziato pazzo a capo dei robot (detti Bio-dread), diventa un cyborg dopo gli eventi narrati nella prima puntata;
  • Soaron: Bio-dread per combattimento in volo;
  • Blastarr: Bio-dread per combattimento su terra;
  • Tritor: Bio-dread per combattimento anfibio (mai comparso nella serie televisiva, ma solo in fumetti e giocattoli).

La prima stagione viene trasmessa a partire dal 20 settembre 1987, mentre in Italia le trasmissioni furono curate da Odeon TV tra il 1989 e il 1990.

Una seconda stagione del telefilm, fu sceneggiata, ma mai prodotta. In questa sarebbero stati introdotti nuovi personaggi:

  • Chris "Ranger" O'Connor, altra ragazza all'interno del gruppo, si sarebbe legata sentimentalmente a Tank;
  • Chip "TNT" Morrow, un soldato già comparso nella prima stagione con il nome di Andy Jackson;
  • Xenon, un nuovo Bio-Dread;
  • Morgana II, assistente robotica di Lord Dread con la mente della donna che amava, che si sarebbe rivelata essere la madre di Jonathan Power.
Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 22 1987-1988 1989-1990
  1. ^ New War Toys Stir Up Their Own Fight, in The Los Angeles Times. URL consultato l'8 ottobre 2010.
  2. ^ TELEVISION; The Interactive World of Toys and Television, in The New York Times. URL consultato l'8 ottobre 2010.
  3. ^ Toys Let Kids Join Tv Wars -- Record Sales Expected, in Orlando Sentinel. URL consultato l'8 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2012).

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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