Ballista

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Ballista, o Balista, chiamato in alcune fonti Callistus (... – 261), è stato un generale romano che sostenne la rivolta dei Macriani contro l'imperatore romano Gallieno.

Ballista
Immagine di Ballista dal Promptuarii Iconum Insigniorum (1553) di Guillaume Rouillé
Morte261
Dati militari
Paese servitoImpero romano
Forza armataEsercito romano
GradoPrefetto del pretorio
ComandantiValeriano
GuerreGuerre romano-persiane
CampagneCampagne siriano-mesopotamiche di Sapore I
Campagne sasanidi di Odenato
BattaglieBattaglia di Edessa
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La Historia Augusta lo elenca tra i Trenta Tiranni.

Ballista accompagnò l'imperatore Valeriano in Oriente per la campagna contro i Sasanidi, con il titolo di prefetto del pretorio (260-261). Quando Valeriano fu sconfitto e catturato a Edessa,[1] i Sasanidi penetrarono nel territorio romano, sparpagliandosi per tutta l'Asia minore, allo scopo di saccheggiare. Ballista, in accordo con Macriano, praepositus annonae expeditionalis e procurator arcae expeditionis (responsabile dell'amministrazione e dell'alloggiamento della campagna contro i sasanidi), trasportò le sue truppe in Cilicia, dove, in diversi punti della costa, sconfisse le truppe nemiche e tolse l'assedio sasanide alla città di Pompeiopoli, distruggendo molte formazioni nemiche e riprendendo grandi quantità di bottino. Riuscì inoltre nell'impresa di intercettare i bagagli e le concubine del gran re, Sapore I, che decise di ritirarsi.

Dopo che l'esercito sasanide, sconfitto anche da Odenato, era rientrato a Ctesifonte e la zona era stata pacificata, essendo l'imperatore legittimo Gallieno (figlio e collega di Valeriano) lontano in Occidente, Ballista decise di sostenere l'usurpazione di Macriano Maggiore,[2] che controllava il tesoro dell'esercito, e acconsentì all'elevazione al rango di augusti dei figli di quest'ultimo, Macriano Minore e Quieto, che gli confermarono il titolo di prefetto del pretorio.

Nel 261, Ballista rimase in Oriente con Quieto mentre i due Macriani, padre e figlio, si mossero con l'esercito in Occidente, per venire sconfitti dai generali fedeli a Gallieno nell'Illirico e uccisi dai propri soldati.[3] Dopo la sconfitta dei Macriani, Ballista fece uccidere Quieto,[4] ma non riuscendo a mantenere la posizione, dato che molte città gli si erano rivoltate contro, si ritirò a Emesa, dove fu attaccato da Odenato, alleato di Gallieno, che, nel novembre di quello stesso anno sconfisse e trucidò Ballista, mentre gli abitanti della città uccidevano Quieto.[5]

Nella cultura popolare

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Ballista è il protagonista della serie Il guerriero di Roma di Harry Sidebottom, una serie di sei romanzi pubblicati dal 2008 al 2013, ed editi in Italia dalla Newton Compton Editori dal 2009 al 2017.

  1. ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 1.1.
  2. ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 1.2.
  3. ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 2.
  4. ^ Historia Augusta - Due Gallieni, 3.4.
  5. ^ Secondo un'altra fonte, Ballista si era ritirato a Dafne, una proprietà vicino alla città di Antiochia; secondo un'altra ancora, assunse la porpora, mantenendo un precario dominio su una porzione della Siria e delle province adiacenti per tre anni. La morte di Ballista dovrebbe essere avvenuta nel 264 per mano di Odenato, signore di Palmira. Questa seconda opinione è supportata dalla inaffidabile Historia Augusta, dove si dice anche che all'epoca della stesura del testo le testimonianze sul destino di Ballista erano oscure e contraddittorie.
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