Atypus affinis

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Atypus affinis
Atypus affinis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
SubphylumChelicerata
ClasseArachnida
OrdineAraneae
SottordineMygalomorphae
SuperfamigliaAtypoidea
FamigliaAtypidae
GenereAtypus
SpecieA. affinis
Nomenclatura binomiale
Atypus affinis
Eichwald, 1830
Sinonimi

Oletera atypus Walckenaer, 1805
Oletera atypa Walckenaer, 1806
Atypus anachoreta Ausserer, 1871
Atypus blackwalli Simon, 1873
Atypus bleodonticus Simon, 1873
Atypus coriaceus Simon, 1881
Atypus cedrorum Simon, 1889[1]

Atypus affinis Eichwald, 1830 è un ragno appartenente alla famiglia Atypidae.

Il nome deriva dal greco ᾶ-, àlfa-, con valore di negazione della parola seguente, e τύπος, typos, cioè forma, immagine, tipo, ad indicarne la forma atipica a causa della sproporzione dei cheliceri e delle filiere[2].

Il nome proprio deriva dal latino affinis, cioè somigliante, non ne è chiaro il motivo.

Caratteristiche

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I maschi di questa specie hanno una lunghezza del corpo, compresi i cheliceri, che varia da 7 a 9 millimetri, mentre le femmine, più massicce, spaziano dai 10 ai 15 millimetri. Hanno le zampe corte di color grigio-oliva lucido e l'opistosoma piuttosto massiccio di color bruno rossastro; possiedono tre segmenti tarsali nelle zampe sprovviste di artiglio. Hanno enditi ben sviluppati nei lobi mediani. Il labium si fonde con lo sterno, gli occhi sono strettamente addensati e possiede sei filiere[3].

Comportamento

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Il morso è alquanto velenoso, è un ragno molto adattabile e preda un numero significativo di insetti. Vive spesso in colonie e se disturbato morde con facilità[3]. Come tutti i ragni del genere Atypus, anche questa specie vive in un tubo setoso parallelo al terreno, per una ventina di centimetri circa seppellito e per altri 8 centimetri fuoriuscente. Il ragno resta in agguato sul fondo del tubo: quando una preda passa sulla parte esterna, le vibrazioni della tela setosa allertano il ragno che scatta e la trafigge, per poi rompere la sua stessa tela, portarsi la preda nella parte interna e cibarsene.[4].

Atypus affinis, parte ventrale

Predilige zone di clima temperato, soprattutto praterie, terre arbustive, pascoli e anche zone sabbiose, che consentono di mimetizzare molto bene il tubo setoso[3].

Rapporti con l'uomo

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I contadini dei Carpazi adoperano i tubi-trappola che costruiscono come tana questi ragni, tagliandoli longitudinalmente, per coprire le ferite ed accelerarne la guarigione; le loro ragnatele presentano, infatti, notevoli proprietà antisettiche, probabilmente perché costituite da proteine e si amalgamano con i bordi della ferita aiutandone la chiusura[5].

Atypus affinis, distribuzione

Distribuzione

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Diffusa in tutta l'Europa continentale fino a parte dell'Ucraina e della Bielorussia, ad eccezione dell'Italia meridionale; in Gran Bretagna e Irlanda; in buona parte del Marocco e nelle zone interne dell'Algeria; rinvenuta anche nella Georgia, nella Svezia centrale e in alcune zone delle Russia.

  1. ^ The world spider catalog, Atypidae
  2. ^ Lexikon der Biologie, Atypus
  3. ^ a b c Arachnida, Atypus affinis, su jiffynotes.com. URL consultato il 20 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  4. ^ Murphy & Murphy 2000
  5. ^ Heimer, S. (1988). Wunderbare Welt der Spinnen
  • S. Heimer, Wunderbare Welt der Spinnen, Urania, 1988.
  • Frances e John Murphy, An Introduction to the Spiders of South East Asia, Kuala Lumpur, Malaysian Nature Society, 2000.
  • Heiko Bellmann, Guida ai ragni d'Europa, Roma, Franco Muzzio Editore, 2011, pp. 36-37, ISBN 978-88-7413-239-3.

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