Premio Vittorio De Sica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Premio De Sica)
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegna il Premio Vittorio De Sica per la musica al direttore d'orchestra Antonio Pappano (2010)

Il Premio Vittorio De Sica, istituito nel 1975 da Gian Luigi Rondi, viene attribuito annualmente a personalità sia italiane che straniere che si siano distinte, nella loro intera carriera come nel corso dell'anno in esame, nel cinema e nelle altre arti, ma anche nell'ambito della cultura, delle scienze e nella società[1].

I premi consistono, materialmente, in una medaglia realizzata dallo scultore Pericle Fazzini.

Tra i vincitori del Premio possono essere ricordati: Vittorio De Sica, Ingmar Bergman, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Mariangela Melato, Sergio Amidei, Age, Furio Scarpelli, Ennio Morricone, Ludovico Einaudi, Mario Cecchi Gori, Luigi De Laurentiis, Federico Fellini, Akira Kurosawa, Luca De Filippo, Vittorio Garatti, Giorgio Parisi, Alessandro Baricco, Piero Piccioni, Luis Bacalov, Luciano Berio, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Giorgio Faletti, Ferzan Özpetek, Francesco De Gregori, Flavio Emilio Scogna, Eugenio Scalfari, Luciana Littizzetto, Guido Strazza, Aldo Ciccolini, Andrea Bocelli, Michelangelo Pistoletto.

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, sotto il cui "alto patronato" si trova il premio, ha consegnato personalmente in varie occasioni (ad esempio nel 2007 e nel 2009) i Premi Vittorio De Sica.

Un episodio rilevante risale al 29 settembre 2015, quando lo scrittore Stefano Benni rifiuta il premio come espressione di protesta per la scarsa attenzione dedicata ai fondi per la cultura da parte del Governo Renzi.[2]

Premi edizione 2012

[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Italiano

Altre Arti

Premi edizione 2014

[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Italiano

[modifica | modifica wikitesto]
  • Alessandro Benetton – Distributore

Per la sua vitalità nel settore dell'imprenditoria una volta prestato al cinema dalla grande industria

  • Luca Bigazzi - Direttore della fotografia

Per quelle splendide immagini che la sua fotografia ne fa a pieno diritto uno degli autori principali dei film

  • Lionello Cerri – Produttore

Per l'incontro felice che ha operato all'interno del cinema fra la produzione, l'esercizio, la distribuzione

  • Gianluca Farinelli - Cineteca di Bologna

Perché la sua Cineteca di Bologna è riuscito, attraverso gli anni, a trasformarla in un prezioso punto di riferimento per quanti amano il cinema di ieri ma anche quello di oggi

Per il suo pieno dominio dell'arte della recitazione, al cinema soprattutto, ma anche in teatro e in televisione

Per la vibrante sensibilità di tutte le sue interpretazioni affinate attraverso gli anni da esperienze via via sempre più mature

  • Amedeo Salfa – Montatore

Per la passione e l'impegno dedicati alla sua professione di montatore specie quando è messa soprattutto al servizio delle regie di Pupi Avati

Per l'esordio particolarmente felice con il film Smetto quando voglio in grado di ottenere sia il plauso della critica sia quello del pubblico

  • Ettore Scola - Regista per Che strano chiamarsi Federico

Per il merito di avere riportato in vita, sia con repertorio che con episodi abilmente ricreati non solo il mito del grande Fellini in Che strano chiamarsi Federico ma con un florilegio di immagini di suoi film che da oggi sono un felice contributo alla conoscenza diretta della sua arte.

-Il regista non ha potuto ritirare il Premio di persona per le conseguenze di una caduta.

Per il fervido impegno cinematografico sostenuto da una profonda passione politica con partecipazione diretta e felicemente dimostrata dal suo bellissimo film Quando c'era Berlinguer in ricordo dell'On.le Enrico Berlinguer, Segretario politico del Partito Comunista Italiano, nel 30º della sua scomparsa

Per una vita dedicata all'arte e al suo insegnamento, esempio di coerenza e professionalità che ha quale componente essenziale la sperimentazione delle tecniche incisorie, pilastri della sua personalità artistica premiata anche in sede internazionale

  • Duccio Trombadori - Critica d'arte

Critico d'arte finissimo, non solo sulle orme del padre, Antonello Trombadori, ma per aver operato a vario titolo e a più riprese all'interno della Biennale di Venezia

  • Laura Delli Colli - Critica cinematografica

Per le sue feconde esperienze nel campo della comunicazione del cinema sia come valentissima critica sia per oltre un decennio con la sua Presidenza del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani

Per aver, insieme con l'esercizio intelligente e competente della critica cinematografica, curato quel Dizionario dei film che un anno dopo l'altro è la guida sicura per poter conoscere e approfondire tutti i film usciti nelle nostre sale

  • Edizioni Sabinae/ Simone Casavecchia – Editoria

Per l'ampiezza di interessi che, sotto la guida del direttore editoriale Simone Casavecchia, hanno dimostrato in quest'ultimo decennio con attenzioni particolari per il cinema

  • Bompiani/ Elisabetta Sgarbi – Editoria

Per lo splendido impulso che come direttore editoriale, ha saputo dare da anni alle Edizioni Bompiani, con i suoi suggerimenti, le scelte finissime degli autori da pubblicare, le abili, intelligenti collane. Da ultimo, ma non per ultimo quell' importante Festival La Milanesiana diviso fra letteratura, musica e cinema

Per l'importanza che dai Sessanta in poi è riuscito a far assumere alla musica popolare italiana prima con i suoi testi per le canzoni di altri poi con le sue stesse bellissime canzoni premiate dovunque anche a Sanremo

Per il fervido impulso dato in Italia agli studi filosofici grazie soprattutto a quell'Istituto Italiano di Studi Filosofici di cui è Presidente a vita e con cui tiene rapporti diretti e approfonditi con numerose e qualificate istituzioni nel mondo

Artista poliedrico dalle molte esperienze professionali specialmente in teatro. Sempre dominandole con grande fervore sia come drammaturgo, sia come attore, sia come regista

Una delle personalità più straordinarie e creative della scena italiana. Attrice, regista teatrale, autrice drammatica. Specialmente con quella sua compagnia Sud Costa Orientale che le ha consentito di rappresentare autori di oggi e di ieri, con grande competenza anche filologica, da Gaspare Gozzi, a Garcia Marquez, a Frederic Duerrenmatt

Per la sua appassionata dedizione al teatro dagli anni Sessanta in poi con interpretazioni di assoluto prestigio di autori classici e contemporanei sotto la guida di registi sempre fra i migliori da Ronconi a Strehler, a Zanussi, a Chéreau

Scienze e Società

[modifica | modifica wikitesto]

Per i risultati ottenuti con le sue ricerche scientifiche al CERN di Ginevra specialmente con l'esperimento ATLAS dal 2009 al 2013, il periodo in cui si è avuta la scoperta del bosone di Higgs

Per essere stato e per esserlo anche oggi l'intelligente indicatore e realizzatore della linea da seguire in politica soprattutto, ma anche in economia. Con l'augurio caldissimo che ci sia vicino per aiutarci a costruire l'Italia sempre con lui

  1. ^ Regolamento Premi Vittorio De Sica, su premivittoriodesica.it. URL consultato il 24/04/2012 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2012).
  2. ^ Stefano Benni rifiuta di essere premiato da Franceschini: "Per il governo la cultura è risorsa non necessaria", su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 23 ottobre 2015.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]