Pontificia commissione per l'America Latina

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Pontificia commissione per l'America Latina
Pontificia commissio pro America Latina
Attende allo studio delle questioni che riguardano la vita e lo sviluppo delle medesime Chiese particolari in aiuto ai Dicasteri interessati in ragione della loro competenza e le assiste col consiglio e con mezzi economici. Ad essa spetta anche di favorire i rapporti tra le Istituzioni ecclesiastiche internazionali e nazionali, che operano per le regioni dell’America Latina, e le Istituzioni curiali. (Praedicate evangelium, 111)
Eretto21 aprile 1958
Presidentecardinale Robert Francis Prevost, O.S.A.[1]
Segretarioprofessore Rodrigo Guerra López
professoressa Emilce Cuda
Emeriti
Sito ufficialewww.americalatina.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede  · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Pontificia commissione per l'America Latina (in latino Pontificia commissio pro America Latina) è un organo della Curia romana fondato il 21 aprile 1958 da papa Pio XII strettamente connesso al Dicastero per i vescovi, tanto da essere presieduto dallo stesso prefetto, dal 30 gennaio 2023 il cardinale Robert Francis Prevost, O.S.A.[1]

La Pontificia commissione per l'America Latina fu istituita il 21 aprile 1958 da papa Pio XII con il fine di studiare i problemi di vita cattolica, di difesa della fede e della diffusione della religione in America Latina.

A questo organismo il 30 novembre 1963 papa Paolo VI aggiunse il consiglio generale della Pontificia commissione per l'America Latina.

Con un motu proprio del 18 giugno 1988 Giovanni Paolo II ha riorganizzato l'organismo.

La commissione si occupa anche di favorire le relazioni tra le diverse istituzioni che fanno capo alla Chiesa di Roma e che si curano dell'America Latina, nonché tra i diversi dicasteri della Curia romana. Inoltre ha lo scopo di sostenere il Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM).

Presidente
Segretari
Consiglieri
Membri

Vicepresidenti

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  1. ^ a b c d Ha iniziato il suo servizio il 12 aprile 2023.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN130587613 · LCCN (ENn94080941 · GND (DE5013803-0 · BNF (FRcb155117452 (data)
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